Nel primo sabato del mese di giugno 2024, si rinnova la preghiera del Santo Rosario dedicata ai bambini abbandonati di tutto il mondo e alle famiglie adottive e affidatarie. Commento e preghiere a cura di Annamaria e Sebastiano Carta (Gruppo famiglie Regione Piemonte). Prega insieme a noi, sabato 1 giugno, alle ore 21.00
Dal Vangelo secondo Marco (Mc 11,27-33)
In quel tempo, Gesù e i suoi discepoli andarono di nuovo a Gerusalemme. E, mentre egli camminava nel tempio, vennero da lui i capi dei sacerdoti, gli scribi e gli anziani e gli dissero: «Con quale autorità fai queste cose? O chi ti ha dato l’autorità di farle?». Ma Gesù disse loro: «Vi farò una sola domanda. Se mi rispondete, vi dirò con quale autorità faccio questo. Il battesimo di Giovanni veniva dal cielo o dagli uomini? Rispondetemi». Essi discutevano fra loro dicendo: «Se diciamo: “Dal cielo”, risponderà: “Perché allora non gli avete creduto?”. Diciamo dunque: “Dagli uomini”?». Ma temevano la folla, perché tutti ritenevano che Giovanni fosse veramente un profeta. Rispondendo a Gesù dissero: «Non lo sappiamo». E Gesù disse loro: «Neanche io vi dico con quale autorità faccio queste cose».

Il commento di Annamaria e Sebastiano
Gesù insegna e agisce con autorità e per i sacerdoti è una grande preoccupazione: hanno necessità di capire chi dà a Gesù il permesso di insegnare e di predicare. “Ma come?” – si chiedono – Proprio un uomo che arriva dalla Galilea, che non è uno scriba, non è un sacerdote, non fa parte di nessuna scuola rabbinica…?
Reazioni purtroppo abituali, allora come oggi, perché l’uomo, quando non comprende, cerca sicurezza altrove: in un pezzo di carta, in un permesso, in un “patentino” che certifichi la capacità di qualcuno di poter gestire e parlare di determinati argomenti. Anche, e in particolar modo, di Dio. Una preoccupazione, questa, che a maggior ragione avevano i sacerdoti del tempo di Gesù, preoccupati di mantenere l’ordine precostituito.
Ma Gesù vuole scuotere la nostra vita, chiede di abbandonarci nella fede.
Preghiamo, allora, perché chi lavora nelle istituzioni possa andare oltre le logiche del potere acquisito e sappia gestirlo e amministrarlo con lo sguardo amorevole e attento verso il prossimo. In particolare, preghiamo per coloro che hanno l’autorità sopra gli ultimi degli ultimi: i bambini e ragazzi abbandonati, bisognosi di trovare una famiglia.
Preghiamo
Nel primo mistero della gioia, contempliamo l’annuncio dell’angelo a Maria
Preghiamo perché le coppie sappiano rispondere sì all’accoglienza con fede e amore.
Nel secondo mistero della gioia, contempliamo la visita di Maria a Santa Elisabetta
Perché ogni famiglia accogliente non si senta mai sola e cerchi l’aiuto e il conforto di chi sta loro accanto.
Nel terzo mistero della gioia, contempliamo la nascita di Gesù nella grotta di Betlemme
Preghiamo perché ogni bambino abbandonato venga accolto in famiglia.
Nel quarto mistero della gioia, contempliamo la presentazione di Gesù al tempio
Preghiamo per i governanti ed i responsabili delle istituzioni perché sappiano adoperare la loro autorità con sguardo attento verso i bimbi abbandonati e bisognosi di una famiglia.
Nel quinto mistero della gioia, contempliamo il ritrovamento di Gesù nel tempio
Preghiamo perché ogni bambino non si senta perduto e possa trovare conforto in Gesù e in chi lo accoglie e accompagna nel suo cammino di crescita.
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