Nel primo sabato del mese di aprile 2024, si rinnova la preghiera del Santo Rosario dedicata ai bambini abbandonati di tutto il mondo e alle famiglie adottive e affidatarie. Commento e preghiere a cura di Marialuisa e Massimo Cecchetti (comunità La Pietra Scartata, Patriarcato di Venezia, Regione Veneto). Prega insieme a noi, sabato 6 aprile, alle ore 21.00
Dal Vangelo secondo Marco (Mc 16,9-15)
Risorto al mattino, il primo giorno dopo il sabato, Gesù apparve prima a Maria di Màgdala, dalla quale aveva scacciato sette demòni. Questa andò ad annunciarlo a quanti erano stati con lui ed erano in lutto e in pianto. Ma essi, udito che era vivo e che era stato visto da lei, non credettero. Dopo questo, apparve sotto altro aspetto a due di loro, mentre erano in cammino verso la campagna. Anch’essi ritornarono ad annunciarlo agli altri; ma non credettero neppure a loro. Alla fine apparve anche agli Undici, mentre erano a tavola, e li rimproverò per la loro incredulità e durezza di cuore, perché non avevano creduto a quelli che lo avevano visto risorto. E disse loro: «Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura»

Il commento di Marialuisa e Massimo
Beati coloro che pur non avendo visto crederanno! Ma è più facile vedere o credere? Ci sentiamo più sicuri nel dubitare o nello sperare?
La differenza la fa comunque “l’incontro con il Risorto” che quando avviene, anche a distanza di duemila anni da “quei fatti”, conserva inalterati lo stesso stupore e la stessa speranza “da proclamare a ogni creatura”.
Diversi nella vita possono essere i momenti e le occasioni per l’incontro con il Risorto: alcuni di noi l’hanno incontrato e accolto nel volto e nel corpo di un bambino abbandonato. Un bambino che, oltre ai segni della sofferenza e di un destino apparentemente avverso che lo accomuna a quello del Cristo, conserva e alimenta giorno dopo giorno la speranza, contro ogni speranza: quella di poter ritornare a essere figlio, di “rinascere” a nuova vita.
Ed è proprio questo bambino che ci insegna cosa significhi “credere” senza “vedere”, “sperare” oltre ogni dubbio: lo fa affidandosi a dei genitori “mai visti prima” … sognati, immaginati, ma per lui ancora sconosciuti.
Preghiamo
Nel primo mistero della gioia, contempliamo l’annuncio dell’angelo a Maria Vergine.
Preghiamo per tutti i bambini e i ragazzi che subiscono l’abbandono, non venga mai meno in loro la speranza… rendili capaci sempre di nuove “rinascite”.
Nel secondo mistero della gioia, contempliamo la visita di Maria Santissima a Santa Elisabetta.
Preghiamo per tutte quelle famiglie che con fede e passione testimoniano quotidianamente la bellezza dell’accoglienza.
Nel terzo mistero della gioia, contempliamo la nascita di Gesù nella capanna di Betlemme.
Preghiamo per i bambini vittime della guerra e della violenza, possano sentire forte il tuo abbraccio paterno.
Nel quarto mistero della gioia ricordiamo Gesù che viene presentato al Tempio da Maria e Giuseppe.
Preghiamo per quanti hanno la responsabilità e la possibilità di alleviare le situazioni di sofferenza dell’infanzia, lo sappiano fare secondo giustizia.
Nel quinto mistero della gioia, contempliamo il ritrovamento di Gesù nel Tempio.
Preghiamo per i ragazzi che abbiamo accolto nelle nostre famiglie, perché sappiano comprendere e testimoniare anch’essi il grande dono che hanno ricevuto.
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