Papa Francesco: “Il cristiano dev’essere aperto alla Parola di Dio e al servizio degli altri”
IL FILO DELLA PREGHIERA di giovedì 14 dicembre (ore 21.00)
Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
Invocazione allo Spirito Santo
“O Spirito Santo,
Anima della mia Anima,
io Ti adoro.
Illuminami, guidami,
fortificami, consolami,
dimmi quello che devo fare,
dammi i tuoi ordini.
Ti prometto di sottomettermi
a tutto quello che desideri da me
e di accettare
tutto quello che permetterai
che mi succeda.
Fammi soltanto conoscere la tua Volontà.
Amen”.
Stralcio dall’udienza generale di Papa Francesco di mercoledì 13 dicembre 2023: Catechesi. La passione per l’evangelizzazione: lo zelo apostolico del credente. 30. Effatà, apriti Chiesa.
“… I discepoli sono usciti con Gesù, che è capace di aprire le orecchie e la bocca, cioè il fenomeno del mutismo e della sordità, che nella Bibbia è anche metaforico e designa la chiusura ai richiami di Dio. C’è una sordità fisica, ma nella Bibbia quello che è sordo alla parola di Dio è muto, che non comunica la Parola di Dio.
È indicativo anche un altro segnale: il Vangelo riporta la parola decisiva di Gesù in aramaico, effatà, che significa “apriti”, che si aprano le orecchie, che si apra la lingua ed è un invito rivolto non tanto al sordomuto, che non poteva sentirlo, ma proprio ai discepoli di allora e di ogni tempo. Anche noi, che abbiamo ricevuto l’effatà dello Spirito nel Battesimo, siamo chiamati ad aprirci. “Apriti”, dice Gesù a ogni credente e alla sua Chiesa: apriti perché il messaggio del Vangelo ha bisogno di te per essere testimoniato e annunciato! E questo ci fa pensare anche all’atteggiamento di un cristiano: il cristiano dev’essere aperto alla Parola di Dio e al servizio degli altri. I cristiani chiusi finiscono male, sempre, perché non sono cristiani, sono ideologi, ideologi della chiusura. Un cristiano dev’essere aperto all’annuncio della Parola, all’accoglienza dei fratelli e delle sorelle. E per questo, questo effatà, questo “apriti”, è un invito a tutti noi ad aprirsi.
Anche alla fine dei Vangeli Gesù ci consegna il suo desiderio missionario: andate oltre, andate a pascere, andate a predicare il Vangelo…”.
Momento di silenzio (la durata è a discrezione di ciascuna famiglia)
La preghiera delle famiglie
Mariateresa e Marco chiedono a tutti noi di pregare così:
“Dove nasce Dio, nasce la speranza.
Dove nasce Dio, nasce la pace.
E dove nasce la pace, non c’è più posto per l’odio e per la guerra”
(Papa Francesco)
“Nel mondo ci sono troppi territori distrutti, troppe vite spezzate, troppi bambini che soffrono perché rimasti soli, perché senza una casa, perché privati dell’allegria di un’infanzia serena, perché segnati per sempre da tanta sofferenza.
Ti chiediamo Signore di illuminare le menti di chi guida le guerre nel mondo affinché gettino le armi in questo tempo di speranza e di pace che è il Natale e comprendano che solo la pace è la garanzia di una vita serena per tutti”.
Le preghiere costanti: “Pregate sempre, senza stancarvi mai” (Lc 18,1)
(in questa sezione inseriamo, su richiesta, le preghiere che hanno necessità di esser espresse ogni settimana)
Elisabetta e Vincenzo chiedono di pregare per una mamma adottiva di una famiglia a loro cara, che si trova a fronteggiare un momento difficile della propria vita, combattendo con le armi della determinazione, del sorriso per gli altri e della Fede che la guida. La preghiera va anche per il marito ed i figli, che possano essere la sua forza e il suo sostegno, oltre a quello amorevole del Signore.
Cristina e Paolo chiedono a tutti noi di pregare così: “Per una nostra cara mamma adottiva che è stata colpita da una grave malattia, che il Signore dia a lei e alla sua famiglia la forza e la serenità per affrontarla e superarla”.
Tutti noi insieme, chiediamo al Signore di custodire questi amici: Morgan e Samuele, Lucas e Samuel con Jesuane, Paul, Marta, Andrea, Esther, Stefania, Francesca e Veronica, Xiuxiào, Filippo e Annalia, Giacomo, Jussara, Rafael, Kamelia, Fabio, Giuly, Pasquale, Martin, Gabriele e Pietro, Antonella, Daniela, Julia e Marjana, Rayan, Ray, Cindy, Mery, Artur, Mariangela, Rabia, William, Ronny, Kasambi, Chenchèn, Giulia, Aurora, Kevin e Francesco, Rosa, John, Paulo, Kakà, Maddi, Valentin, Johan e Cinthia.
(Ciascuno aggiunga i propri cari e ce lo comunichi, così li inseriamo. Indicateci anche le situazioni risolte, potremo così condividere con gioia gli effetti della nostra fiduciosa preghiera).
Padre nostro…
Pensiero della settimana
“I veri poveri non fanno rumore”.
(Madre Teresa di Calcutta)
Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male, e ci conduca alla vita eterna.
Amen
Si consiglia di avere un simbolo, un oggetto o altro che ci permetta di fare un po’ di “deserto” intorno a noi (una Bibbia, o un crocefisso, o altro). Si consiglia inoltre che la preghiera sia recitata dalla coppia. Per coloro che recitano la Liturgia delle Ore potrebbe precederla o seguirla. Giorno previsto: il giovedì alle ore 21,00 (secondo le possibilità di ciascuna famiglia).
Coloro che volessero inviarci le proprie preghiere o volessero chiedere di pregare per una persona a loro cara possono contattarci all’indirizzo: ilfilodellapreghiera@aibi.it
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