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Cerchiamo di dare ai bambini abbandonati la dignità che meritano. Quell’amore gratuito che li accompagnerà al “primo posto”.

Nel primo sabato del mese di novembre 2023, si rinnova la preghiera del Santo Rosario dedicata ai bambini abbandonati di tutto il mondo e alle famiglie adottive e affidatarie. Commento e preghiere a cura di Nicoletta e Antonio Tagliabue (Comunità La Pietra Scartata, Diocesi di Milano, Regione Lombardia). Prega insieme a noi, sabato 4 novembre, alle ore 21.00

Dal Vangelo secondo Luca (Lc 14,1.7-11)

Un sabato Gesù si recò a casa di uno dei capi dei farisei per pranzare ed essi stavano a osservarlo.
Diceva agli invitati una parabola, notando come sceglievano i primi posti: «Quando sei invitato a nozze da qualcuno, non metterti al primo posto, perché non ci sia un altro invitato più degno di te, e colui che ha invitato te e lui venga a dirti: “Cédigli il posto!”. Allora dovrai con vergogna occupare l’ultimo posto. Invece, quando sei invitato, va’ a metterti all’ultimo posto, perché quando viene colui che ti ha invitato ti dica: “Amico, vieni più avanti!”. Allora ne avrai onore davanti a tutti i commensali. Perché chiunque si esalta sarà umiliato, e chi si umilia sarà esaltato».

Il commento di Nicoletta e Antonio

Luca vuole farci comprendere l’umiltà e il servizio: questa parabola ne contiene l’invito. Essere umili non è nascondere le proprie capacità. L’umiltà è cogliere le proprie capacità, le proprie posizioni come azione, come servizio.
Quante volte ci siamo sentiti “umili” guardando, osservando. Quante volte ci siamo messi all’ultimo posto, perché non ci siamo sentiti all’altezza del primo posto. Quante volte i nostri figli hanno guardato alla Vita con umiltà. Hanno scelto, inconsapevolmente, l’ultimo posto, perché non si sono sentiti meritevoli. Loro che meritano di essere chiamati “l Santi del 2000”.
Siamo tutti invitati al “banchetto della vita” e sta a noi trovare il nostro posto. Non dobbiamo pretendere distinzioni e neppure fare differenze nei confronti degli altri. La differenza sta nel privilegiare gli ultimi. Solo così riconosciamo l’ingiustizia di chi è emarginato e solo.
I bambini abbandonati, emarginati, soli, non hanno chiesto di essere all’ultimo posto. Ci si sono ritrovati e aspettano … aspettano che qualcuno dica loro: “Amico, vieni più avanti!”. Solo allora saranno amati, onorati ed esaltati.
E Gesù vuole questo da noi. Vuole che vengano privilegiati coloro che sono all’ultimo posto, coloro che gli uomini mettono al margine.
Cerchiamo di dare ai bambini abbandonati la dignità che meritano, una nuova rinascita, con quell’amore gratuito che non calcola, ma che li accompagnerà al “Primo posto”.

Preghiamo

Nel primo mistero della gioia ricordiamol’annunciazione dell’Angelo a Maria.
Signore, aiutaci affinché le nostre preghiere non siano “sterili” ma portino all’azione verso un bisogno. Preghiamo.

Nel secondo mistero della gioia ricordiamo la visita di Maria Santissima a Santa Elisabetta
Per tutte le coppie in attesa di un figlio: sostieni le loro fatiche e non lasciare che le difficoltà siano motivo per perdere la speranza, ma la forza per “riconoscere” quel figlio tanto atteso. Preghiamo.

Nel terzo mistero della gioia si contempla la nascita di Gesù nella capanna di Betlemme
Per tutti noi genitori che con umiltà riconosciamo le difficoltà e la sofferenza nel cuore dei nostri figli. Ti preghiamo affinché il nostro amore, con il tuo aiuto, possa dare loro pace e serenità.

Nel quarto mistero della gioia contempliamo la presentazione di Gesù al tempio
Ti affidiamo Signore tutti i bambini che in questo momento sono orfani, abbandonati, privi di una famiglia accogliente e colpiti dalle ingiustizie di queste guerre. Perché il tuo sguardo amorevole protegga costantemente i loro cuori. Preghiamo.

Nel quinto mistero della gioia ricordiamo il ritrovamento di Gesù nel tempio
Aiuta Signore i nostri figli a riscoprire la scelta della Fede, così da lasciarsi amare e comprendere la Gioia Vera. Preghiamo.

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