Papa Francesco: “perché le persone, in piena dignità, possano scegliere di emigrare o di non emigrare. Il Mediterraneo deve essere un messaggio di speranza…”
IL FILO DELLA PREGHIERA di giovedì 28 settembre (ore 21.00)
Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
Litania allo Spirito Santo
Concedi, Padre misericordioso, che il tuo Divino Spirito ci illumini,
ci infiammi, ci purifichi, così che Egli possa penetrare in noi con la sua celeste rugiada
e riempirci di opere buone. Per i meriti di Gesù, Tuo Figlio, che con te,
nell’unità dello Spirito Santo, vive e regna nei secoli dei secoli. Amen
Stralcio dall’udienza generale di papa Francesco del 27 settembre 2023: Catechesi. Il viaggio apostolico a Marsiglia in occasione dei “Rencontres Méditerranéennes” ““… Il Mediterraneo, lo sappiamo, è culla di civiltà, e una culla è per la vita! Non è tollerabile che diventi una tomba, e nemmeno un luogo di conflitto. Il Mare Mediterraneo è quanto di più opposto ci sia allo scontro tra civiltà, alla guerra, alla tratta di esseri umani. È l’esatto opposto, perché il Mediterraneo mette in comunicazione l’Africa, l’Asia e l’Europa; il nord e il sud, l’oriente e l’occidente; le persone e le culture, i popoli e le lingue, le filosofie e le religioni. Certo, il mare è sempre in qualche modo un abisso da superare, e può anche diventare pericoloso. Ma le sue acque custodiscono tesori di vita, le sue onde e i suoi venti portano imbarcazioni di ogni tipo… Dall’evento di Marsiglia che cosa è uscito? È uscito uno sguardo sul Mediterraneo che definirei semplicemente umano, non ideologico, non strategico, non politicamente corretto né strumentale, umano, cioè capace di riferire ogni cosa al valore primario della persona umana e della sua inviolabile dignità. Poi nello stesso tempo è uscito uno sguardo di speranza. Questo è oggi molto sorprendente: quando ascolti i testimoni che hanno attraversato situazioni disumane o che le hanno condivise, e proprio da loro ricevi una “professione di speranza”. E anche è uno sguardo di fraternità.
Fratelli e sorelle, questa speranza, questa fraternità, non deve “volatilizzarsi”, no, al contrario deve organizzarsi, concretizzarsi in azioni a lungo, medio e breve termine. Perché le persone, in piena dignità, possano scegliere di emigrare o di non emigrare. Il Mediterraneo deve essere un messaggio di speranza…”.
Momento di silenzio (la durata è a discrezione di ciascuna famiglia)
Le preghiere delle famiglie:
La signora Marzia chiede a tutti noi di pregare così: “Sono Maria dal salento chiedo una preghiera costante di guarigione nella testa (vergogne, paure e pensieri nocivi). Signore ti prego guarisci la mia vita grazie…”.
Le preghiere costanti: ” Pregate sempre , senza stancarvi mai “( Lc 18,1)
(in questa sezione inseriamo, su richiesta, le preghiere che hanno necessità di esser espresse ogni settimana)
Elisabetta e Vincenzo chiedono di pregare per una mamma adottiva di una famiglia a loro cara, che si trova a fronteggiare un momento difficile della propria vita, combattendo con le armi della determinazione, del sorriso per gli altri e della Fede che la guida. La preghiera va anche per il marito ed i figli, che possano essere la sua forza e il suo sostegno, oltre a quello amorevole del Signore.
Cristina e Paolo chiedono a tutti noi di pregare così: “Per una nostra cara mamma adottiva che è stata colpita da una grave malattia, che il Signore dia a lei e alla sua famiglia la forza e la serenità per affrontarla e superarla”.
Tutti noi insieme, chiediamo al Signore di custodire questi amici: Morgan e Samuele, Lucas e Samuel con Jesuane, Paul, Marta, Andrea, Esther, Stefania, Francesca e Veronica, Xiuxiào, Filippo e Annalia, Giacomo, Jussara, Rafael, Kamelia, Fabio, Giuly, Pasquale, Martin, Gabriele e Pietro, Antonella, Daniela, Julia e Marjana, Rayan, Ray, Cindy, Mery, Artur, Mariangela, Rabia, William, Ronny, Kasambi, Chenchèn, Giulia, Aurora, Kevin e Francesco, Rosa, John, Paulo, Kakà, Maddi, Valentin, Johan e Cinthia.
(Ciascuno aggiunga i propri cari e ce lo comunichi, così li inseriamo. Indicateci anche le situazioni risolte, potremo così condividere con gioia gli effetti della nostra fiduciosa preghiera).
Padre nostro…
Pensiero del giorno
“Chi ha ucciso un solo bambino ha ucciso tutta l’Umanità,
chi ha calpestato o maledetto un solo bambino,
ha spento tutte le candele dell’Amore di Dio nel suo cuore”
(Madre Teresa di Calcutta)
Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male, e ci conduca alla vita eterna.
Amen
Si consiglia di avere un simbolo, un oggetto o altro che ci permetta di fare un po’ di “deserto” intorno a noi (una Bibbia, o un crocefisso, o altro). Si consiglia inoltre che la preghiera sia recitata dalla coppia. Per coloro che recitano la Liturgia delle Ore potrebbe precederla o seguirla. Giorno previsto: il giovedì alle ore 21,00 (secondo le possibilità di ciascuna famiglia).
Coloro che volessero inviarci le proprie preghiere o volessero chiedere di pregare per una persona a loro cara possono contattarci all’indirizzo: ilfilodellapreghiera@aibi.it
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