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Giornata della vita. La vita vale la pena di essere vissuta anche se imperfetta e con le fatiche di ciascuno di noi

Mariateresa e Marco: “Celebrare e pregare non solo per l’inizio della Vita ma anche perché la Vita di ogni bambino possa essere poi curata e accompagnata così che ogni bambino, da giovane, possa trovarne il senso”

 

IL FILO DELLA PREGHIERA di giovedì 2 febbraio (ore 21.00)

Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

Preghiera di Papa Francesco

“…Pace a voi, dice Gesù oggi a ogni famiglia, comunità, etnia,

quartiere e città di questo grande Paese.

Pace a voi: lasciamo che risuonino nel cuore, in silenzio,

queste parole del nostro Signore.

Sentiamole rivolte a noi e scegliamo di essere testimoni di perdono,

protagonisti nella comunità, gente in missione di pace nel mondo…”

 

Viaggio apostolico di Papa Francesco nella Repubblica Democratica del Congo e in Sud Sudan. Santa Messa. Stralcio dall’Omelia del 1° febbraio 2023.

“… La pace di Gesù arriva nel momento in cui tutto per loro sembrava finito, nel momento più inatteso e insperato, quando non c’erano spiragli di pace. Così fa il Signore: ci stupisce, ci tende la mano quando stiamo per sprofondare, ci rialza quando tocchiamo il fondo. Fratelli, sorelle, con Gesù il male non ha mai la meglio, non ha mai l’ultima parola… come custodire e coltivare la pace di Gesù? Egli stesso ci indica tre sorgenti di pace, tre fonti per continuare ad alimentarla. Sono il perdono, la comunità e la missione…

Prima di dare agli apostoli il potere di perdonare, li perdona; non a parole, ma con un gesto… Mostra cioè le piaghe, le offre loro, perché il perdono nasce dalle ferite. Nasce quando le ferite subite non lasciano cicatrici d’odio, ma diventano il luogo in cui fare posto agli altri e accoglierne le debolezze. Allora le fragilità diventano opportunità e il perdono diventa la via della pace…

Gesù risorto non si rivolge ai singoli discepoli, ma li incontra insieme: parla loro al plurale e alla prima comunità consegna la sua pace. Non c’è cristianesimo senza comunità, come non c’è pace senza fraternità… Ripartiamo dai poveri e scopriremo che tutti condividiamo la povertà interiore; che tutti abbiamo bisogno dello Spirito di Dio per liberarci dallo spirito del mondo; che l’umiltà è la grandezza del cristiano e la fraternità la sua vera ricchezza…

la missione… Ci manda come il Padre ha mandato Lui. E come il Padre lo ha mandato nel mondo? Lo ha inviato a servire e a dare la vita per l’umanità… a manifestare la sua misericordia per ciascuno… a cercare i lontani… In una parola, lo ha inviato per tutti… Fratelli, sorelle, siamo chiamati a essere missionari di pace, e questo ci darà pace. È una scelta: è fare posto a tutti nel cuore, è credere che le differenze etniche, regionali, sociali, religiose e culturali vengono dopo e non sono ostacoli; che gli altri sono fratelli e sorelle, membri della stessa comunità umana; che ognuno è destinatario della pace portata nel mondo da Gesù. È credere che noi cristiani siamo chiamati a collaborare con tutti, a spezzare il circolo della violenza, a smontare le trame dell’odio…”.

Momento di silenzio (la durata è a discrezione di ciascuna famiglia)

Le preghiere delle famiglie:

Mariateresa e Marco chiedono a tutti noi di pregare così: “Nella Giornata della Vita pensiamo a tutti quei ragazzi e giovani che faticano a vivere.

Dobbiamo infatti celebrare e pregare non solo per l’inizio della Vita ma anche perché la Vita di ogni bambino possa essere poi curata e accompagnata così che ogni bambino, da giovane, possa trovare il senso della propria Vita.

Per sostenere la Vita dei ragazzi fragili non è sufficiente la preghiera dedicata a loro, servono progetti ed esperienze concrete che possano aiutarli a scoprire che la vita vale la pena di essere vissuta anche se imperfetta, e con le fatiche di ciascuno di noi.

Aiutaci Signore a costruire questi progetti, con Te a fianco, con la forza della preghiera e con il desiderio di far scoprire ai ragazzi la bellezza della Vita e la felicità che può donarci se siamo aperti alla Vita”.

Cristina e Paolo chiedono a tutti noi di pregare così: “Per una nostra cara mamma adottiva che è stata colpita da una grave malattia, che il Signore dia a lei e alla sua famiglia la forza e la serenità per affrontarla e superarla”.

Tutti noi insieme, chiediamo al Signore di custodire questi amici: Morgan e Samuele, Lucas e Samuel con Jesuane, Paul, Marta, Andrea, Esther, Stefania, Francesca e Veronica, Xiuxiào, Filippo e Annalia, Giacomo, Jussara, Rafael, Kamelia, Fabio, Giuly, Pasquale, Martin, Gabriele e Pietro, Antonella, Daniela, Julia e Marjana, Rayan, Ray, Cindy, Mery, Artur, Mariangela, Rabia, William, Ronny, Kasambi, Chenchèn, Giulia, Aurora, Kevin e Francesco, Rosa, John, Paulo, Kakà, Maddi, Valentin, Johan e Cinthia.

(Ciascuno aggiunga i propri cari e ce lo comunichi, così li inseriamo. Indicateci anche le situazioni risolte, potremo così condividere con gioia gli effetti della nostra fiduciosa preghiera).

  Padre nostro…

 Preghiera di Madre Teresa di Calcutta per i giovani

“Cari giovani, il male più grande di oggi è la mancanza d’amore e di carità,

la terribile indifferenza verso i fratelli e sorelle,

figli di Dio nostro Padre, che vivono ai margini,

preda dello sfruttamento, della corruzione, della povertà, della malattia.

Poiché la vita vi si apre davanti, la mia preghiera per voi

è che possiate sempre più comprenderne il senso vero…”

Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male, e ci conduca alla vita eterna.

Amen.

 

Si consiglia di avere un simbolo, un oggetto o altro che ci permetta di fare un po’ di “deserto” intorno a noi (una Bibbia, o un crocefisso, o altro). Si consiglia inoltre che la preghiera sia recitata dalla coppia. Per coloro che recitano la Liturgia delle Ore potrebbe precederla o seguirla. Giorno previsto: il giovedì alle ore 21,00 (secondo le possibilità di ciascuna famiglia).

Coloro che volessero inviarci le proprie preghiere o volessero chiedere di pregare per una persona a loro cara possono contattarci all’indirizzo: ilfilodellapreghiera@aibi.it

Dall’inizio della guerra, Ai.Bi. è impegnata in molteplici attività lanciate all’interno del progetto #BAMBINIxLAPACE, attivo in Ucraina, Moldova e Italia a favore dei bambini ucraini e delle loro famiglie. Chiunque può sostenerli con una donazione una tantum o con l’Adozione a Distanza. Ricordati che tutte le donazioni ad Ai.Bi. godono di agevolazioni fiscali

 

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