Salta al contenuto Skip to sidebar Skip to footer

Perché i figli soffrono se si rompe la famiglia?

La separazione non è mai della sola coppia, la separazione è della famiglia. Il mondo di sua figlia si è diviso in due. Comprendere questo è importante, a prescindere dal fatto che una separazione sia tranquilla o burrascosa

Gentile redazione,

sono separata da più di due anni, purtroppo una separazione divenuta burrascosa col tempo. Ora io e il mio ex marito ci parliamo solo attraverso gli avvocati. Abbiamo una figlia di 16 anni. Quando ci siamo separati l’unica cosa che ci ha unito è stato pensare al bene di Paola. Abbiamo fatto del nostro meglio, anche coinvolgendola nelle decisioni, convinti che fosse la cosa migliore. Col crescere delle tensioni, soprattutto legate a questioni economiche, purtroppo Paola si è trovata in affido condiviso tra due genitori che non si parlano. Questa cosa ho paura l’abbia resa triste e chiusa in se stessa, anche se in apparenza sembra andare tutto bene, infatti non si lamenta mai. Cosa potremmo fare per aiutarla? Sono convinta che per questo troverei ancora l’appoggio del mio ex marito.

Lucia

Cara Lucia,

l’attenzione comune che lei e il suo ex marito avete per vostra figlia è già qualcosa di molto importante. Spesso, nelle separazioni, i figli diventano strumento di ricatto, generando così ferite difficilmente sanabili.

Da quanto mi scrive, mi sembra di capire che non avete problemi nella gestione dell’affido tra voi condiviso di Paola, ma comunque Paola sembra faticare nel trovare il nuovo equilibrio; forse si è adattata per non arrecare ulteriore tensione data la situazione legale complicata per cui già vi vede in contrasto?

La separazione non è mai della sola coppia, la separazione è della famiglia. Il mondo di sua figlia si è diviso in due: a prescindere dalle difficoltà, ciò che prima era la sua “casa” in cui i genitori, generandola, hanno promesso di prendersi cura di lei, non esiste più. Esistono due case, due genitori e non più “mamma e papà”. Una delusione forse, o peggio un senso di colpa, o comunque una ricerca del perché, all’età di sua figlia, è normale. Comprendere questo è importante, a prescindere dal fatto che una separazione sia tranquilla o burrascosa.

Avete deciso di coinvolgere Paola nelle vostre vicende perché probabilmente matura a vostro giudizio per affrontare la situazione, ma queste vicende non sono mai completamente prive di contrasti in cui inevitabilmente Paola si sentirà coinvolta, costretta a prendere le parti dell’uno o dell’altro. Dare appoggio a un genitore, significa per un figlio tradire l’altro.

Cosa potreste fare?

Come prima cosa, cercare in tutti i modi di non snaturare la relazione di Paola con voi genitori, salvaguardandola reciprocamente. Un esempio: spesso quando si parla ai propri figli dell’altro genitore si parla di “papà-mamma”, poi diventa “tuo padre-tua madre”. È chiaro che questo allontana, divide, rende estraneo, spezza la famiglia. Oppure frasi del tipo: “io mi sono sacrificata/o e ho ceduto, ma lui/lei …”, sono espressioni anche involontarie che indicano un giudizio che va ben oltre il significato apparente. Questo pesa sempre sui figli.

Il fatto che lei e suo marito non abbiate rapporti diretti, implica maggior attenzione su questi aspetti perché comunque la relazione di Paola con voi e tra voi passa attraverso le vostre parole.

Come seconda cosa, Paola è una ragazza abbastanza grande e può tranquillamente chiederle se ha bisogno di aiuto. Ci sono diverse forme di sostegno che potrebbero essere di aiuto: dal counselling, al coaching, alla terapia psicologica. Tutte forme valide, da valutare sui bisogni di Paola.

Per questo le consiglio, di rivolgersi ad un centro come FARIS – Family Relationship International School, la scuola di formazione della Fondazione Ai.Bi., dedicata alla famiglia e all’accoglienza. Potrebbe assieme a Paola trovare la risposta migliore alle sue esigenze. A volte tutta l’attenzione di un genitore, soprattutto in adolescenza, non basta.

Cristina Riccardi e Paolo Pellini – Comunità La Pietra Scartata

Aiuta La Pietra Scartata a continuare la sua missione facendo una donazione. In questo modo, il futuro de La Pietra Scartata sarà anche il tuo. Grazie.


DONA ORA