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Come posso suscitare in mia figlia, il desiderio di adottare un bambino?

Che la sterilità sia una “chiamata” a donare amore ed aprirsi all’accoglienza di uno dei tanti bambini che sognano una mamma ed un papà?

 

Cara redazione,
so benissimo che vi sto rivolgendo una domanda, che, a molti, può sembrare “temeraria”, se non assurda. Ma so che voi, proprio perché scrivete dell’adozione in un modo particolare, cioè vi fate entrare anche un discorso di fede, mi potrete comprendere.
Sono un padre, già un po’ in là nell’età, ho tre figli (un maschio e due femmine), tutti e tre felicemente sposati – e questa è una bella grazia del Signore. Ora, mentre i primi due hanno avuto entrambi la grande gioia di vedere allietata la loro famiglia con due bambini ciascuno, l’ultima figlia, la più piccola, no, nonostante abbia cercato di rimanere incinta parecchie volte.
Ora appare sfiduciata e sembra aver totalmente abbandonato l’idea …Ogni tanto io butto la possibilità dell’adozione, ma sapete, con delicatezza …
Come posso aiutarla? Avete qualche idea?

Antonio

 

Caro Antonio,

innanzitutto, grazie per la domanda.
Fa benissimo ad accompagnare con delicatezza, sua figlia, a riflettere sull’opportunità di colmare il suo desiderio di maternità, offrendo la possibilità ad un bambino abbandonato di crescere in una famiglia che lo ami e si prenda cura di lui.

Per farlo, le suggerisco di affrontare il tema della maternità e della paternità da un punto di vista totalmente nuovo, facendo leva sul progetto che Dio ha pensato per ognuno di noi e per ogni coppia… Che la sterilità sia una “chiamata” a donare amore ed aprirsi all’accoglienza di uno dei tanti bambini che sognano una mamma ed un papà?
Osservata da questo differente punto di vista, allora la sterilità si trasforma. Non è possibile di certo leggerla come “una disgrazia”, su cui versare fiumi di lacrime ma può trasformarsi in una vera e propria grazia, aprendo le coppie verso orizzonti di gioia ed accoglienza impensati.
So che è difficile, soprattutto per un padre, affrontare con i propri figli simili discorsi. Proprio per questo, le suggerisco, per Natale, di regalare a sua figlia un pensiero “mirato”: uno dei libri della nostra collana dedicata alla spiritualità dell’adozione. Potrà scegliere tra tre volumi:

  1. La sterilità feconda: un cammino di grazia. In questo volume, attraverso il racconto di esperienze dirette e personali e alcune riflessioni teologico-spirituali, viene proposto un percorso che fa comprendere come la sterilità non sia sempre una dis-grazia, ma una vera e propria grazia. La grazia di vivere un’altra forma di fecondità, non più biologica, non più fisica, ma spirituale, sociale, che spesso sfocia nell’adozione di quel bambino che la Provvidenza ha destinato proprio a quella coppia.
  2. Storie vere di Adozione. In questo libro, l’autore, Maurizio Chiodi, docente di Teologia morale presso la Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale di Milano, raccoglieventi testimonianze di genitori adottivi. Storie di vita, belle e profonde, nelle quali genitori normali raccontano la vicenda della loro famiglia, profondamente segnata dall’esperienza dell’adozione.
  3. 3. Nel cuore dell’adozione. Testo cheaccoglie interventi e testimonianze tenute durante il convegno organizzato da Amici dei Bambini, svoltosi a Bellaria nell’estate 2004. Il tema è quello dell’abbandono e dell’accoglienza, due condizioni vissute e raccontate in prima persona dai protagonisti che riflettono e si confrontano alla luce del Vangelo, tratteggiando così una vera e propria “spiritualità dell’adozione”, che diventa prezioso aiuto e sostegno per chi vive la fede cristiana nella particolare situazione di vita dell’adozione.

Sperando di esserle stato di aiuto, le auguro di trascorrere un sereno Natale

Marco Griffini – Comunità La Pietra Scartata

 

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