Gentile redazione, sono un po’ disamorata e spero proprio di trovare in voi un po’ di conforto. Sono e sono sempre stata una cattolica credente e praticante. Mi sono sempre rivolta a Dio con la preghiera, senza mai chiedere nulla per me. In questo periodo di pandemia, in famiglia abbiamo affrontato numerose difficoltà. Ho pregato tanto perché il Signore ci aiutasse a risollevarci da questo periodo buio, ma sono trascorsi mesi e nulla è ancora accaduto. Perché Dio non ascolta le nostre preghiere?
Marisa

Cara Marisa,
stiamo davvero affrontando un periodo difficile, sia dal punto di vista sanitario che economico e lavorativo.
Fa bene a rivolgersi a Dio con la preghiera. Il Signore ci è sempre vicino e ci conforta, anche se alle volte, sembra non ascoltare (sul momento) le nostre preghiere. Dobbiamo affidarci a Lui e credere nella Divina Provvidenza, perché per noi, Dio ha un progetto, anche se, alle volte, sul momento, ci appare incomprensibile.
D’altra parte, se considera bene, il Padre è totalmente coinvolto nelle vicende dell’umanità fin da quando ha voluto “mettersi in gioco, in prima persona“.
Il Padre è sempre stato “pazzamente” innamorato dell’uomo, lo ha amato – e lo ama- a tal punto, che, per tentare di tenerlo con sé – di salvarlo dalla Sua perdita – non ci ha pensato due volte a sacrificarsi di persona: così ha “donato all’uomo il Suo Figlio, il Suo unico Figlio” .
È la follia d’amore di quella madre che non avendo altri “mezzi” a disposizione, dopo averli sperimentati tutti, per salvare il proprio amato figlio, lo rende del tutto libero da ogni legame con sé, di carne, di sangue, di legge … e lo abbandona perché si possa salvare dalla “perdita” della mamma, affinché possa incontrare, lungo la strada di ciò che appare un abbandono, la possibilità della salvezza nelle braccia di una nuova mamma.
Così il Padre rende “libero” il figlio e tramite il Figlio, si “compromette” con l’uomo e nasce … Gesù. Dio scende al livello dell’uomo.
L’incarnazione non ha il significato di una passeggiata di Gesù sulla terra: vado, muoio, salvo e ritorno.
Gesù è incarnato per sempre: la salvezza passa per l’uomo! Il Padre ha firmato “una cambiale di un valore infinito” citando la bellissima espressione di Chiara Lubich.
È questa la scelta che ha fatto il Padre. Ha “utilizzato” il Suo Unico Figlio, che è stato abbandonato, nella sofferenza, perché, per “mezzo di lui” l’uomo potesse salvarsi. Sofferente e abbandonato “reso – pertanto – fratello delle persone disprezzate, abbandonate e oppresse”( J. Moltmann)… .sofferenti e ammalate.
È la perenne risposta del Padre “allo scandalo della sofferenza dell’uomo, della morte dell’innocente, dell’angoscia (delle immani tragedie) e anche di tutti i perché che non hanno risposta” ( G.Rosse’).
Non mi chiedere altro, uomo: ti ho donato mio figlio, il mio unico figlio: cosa posso darti di più?
Quindi Dio ascolta, ha sempre ascoltato le nostre preghiere e ci ha indicato la strada per trovare le nostre risposte: Gesù Abbandonato, io confido in te e nel tuo grande amore per me, per i miei cari, e per tutta la nostra umanità.
Un caro saluto e grazie per la sua domanda
Marco Griffini
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