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Perché pregare una Novena di Natale

L’antico metodo di preghiera della Novena, magari proprio in vista del Natale, è efficace e aiuta a imparare un metodo che insegna l’umiltà, l’obbedienza e la perseveranza

Un “metodo” di preghiera tradizionale della Chiesa Cattolica è la Novena. Prevede di pregare per un’intenzione nei nove giorni precedenti una ricorrenza. Per molti, questo metodo è però piuttosto difficile da seguire fedelmente: magari si comincia con buone intenzioni ma, poi, si finisce per dimenticarsi di pregare nei giorni successivi.
Qualcuno ha confessato di essere stato spesso in difficoltà con questo tipo di preghiera, ma, nel momento in cui l’intenzione è stata avvertita come più urgente e, magari con fatica, si è riusciti a compiere tutta la Novena… si è scoperto che questo tipo di preghiera funziona, è appagante e, dunque, si torna volentieri a utilizzarla.
La Novena per il Natale è quella che prevede di pregare dal giorno 16 dicembre fino alla vigilia del 24: un momento quanto mai indicato per provare a seguire questo metodo, da soli, in famiglia o nella comunità.
Come “incentivo”, un articolo di Aleteia ha provato a spiegare alcuni motivi per i quali la Scrittura propone la Novena come un modello efficace di preghiera.

Il modello biblico della Novena

Innanzitutto, la Novena originale, che va dall’Ascensione alla Pentecoste nel Cenacolo è stato il primo atto in cui la Chiesa cattolica ha riunito i cristiani attorno alla Beata Vergine Maria.
Ma la Novena di Natale, in particolare, può aiutare a sentirsi vicini ad altre comunità, tutte impegnate a recitare questo tipo di preghiera in un momento centrale per la vita spirituale della Chiesa.
Un altro incentivo è proprio quello che, all’apparenza, viene giudicato il principale possibile ostacolo: la ripetitività. Eppure, ripetere la stessa preghiera ogni giorno è fare quello che ogni giorno fa Dio, che tutti i giorni dice al sole di sorgere e tutte le sere lo ripete alla luna. La ripetizione, inoltre, rende più enfatica la richiesta e insegna la perseveranza: è Gesù ad aver insegnato a chiedere più volte, senza stancarsi, fino a ottenere ciò che si desidera.
La Novena insegna anche l’obbedienza, l’aderire a un gesto antico, da ripetere, piuttosto che cercare continuamente qualche pratica spirituale “nuova”. In questo senso, la Novena aiuta anche a costruire l’umiltà e a richiamare l’abitudine a pregare ogni giorno.
Infine, le Novene funzionano! Come sa chiunque abbia provato con devozione a recitarle. Magari proprio in occasione del Natale.

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