Giovedì 23 ottobre 2025 segna un momento storico: la preghiera comunitaria di Papa Leone XIV, capo della Chiesa Cattolica, e Re Carlo d’Inghilterra, capo della Chiesa Anglicana. Non accadeva da 500 anni
Per capire la portata dell’evento basta dare il riferimento di quando Chiesa Cattolica e Chiesa Anglicana si divisero: era il 1534, anno in cui l’Atto di Supremazia dichiarò il re Enrico VIII capo della Chiesa d’Inghilterra. Poi, nel 1593, il “Synod of Whitgift” definiì le basi teologiche con la pubblicazione dei 39 articoli di fede anglicana. Da allora, mai i capi delle due chiese si sono riuniti per pregare insieme.
Il 23 ottobre 2025, dunque, si può davvero dire che si è scritta la storia, con la visita di re Carlo d’Inghilterra a Roma e l’incontro con Papa Leone XIV per una celebrazione ecumenica comune.
La preghiera nella Cappella Sistina
Nel 1961 c’era già stata una visita della regnante Regina Elisabetta II con Papa Giovanni XXIII ma, allora, non fu prevista alcuna funzione religiosa comune.
Questa volta, invece, la celebrazione si tiene, fortemente voluta all’interno degli eventi del Giubileo. Lo senario è quello della Cappella Sistina e a presiederla sono il Papa e l’arcivescovo di York Stephen Cottrell.
Tutta la cerimonia è all’insegna del dialogo ecumenico, con il canto di un inno a sant’Ambrogio nella traduzione inglese di San John Henry Newman, anglicano, convertito al cattolicesimo e canonizzato nel 2019.
Il seggio regale a San Paolo fuori le Mura
A quella religiosa segue una parte “civile”, con Papa e re che partecipano a un incontro nella Sala Regia del Palazzo Apostolico sul tema dell’ambiente.
Non manca, nel pomeriggio, la visita di Carlo e la regina Camilla alla Basilica di San Paolo fuori le Mura, dove nessun sovrano inglese ha mai messo piede in precedenza. Qui è stato creato anche un seggio speciale, decorato con lo stemma reale e la scritta latina Ut unum sint («Perché siano una cosa sola» ), che resterà nella basilica come “pegno perpetuo di reciproco rispetto tra la comunità anglicana e quella cattolica, pronta per essere utilizzata anche dai suoi eredi”. – riporta Avvenire.
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