Daniele Natale fu un frate cappuccino, amico fraterno di Padre Pio, che visse una vicenda straordinaria incontrando Maria in purgatorio e tornando in vita per l’intercessione del santo
Padre Pio è uno dei santi più venerati dai fedeli, non solo italiani. Sulla sua storia e la sua vicenda si sono scritte migliaia di pagine, ma ci sono ancora tanti aspetti meno conosciuti.
Uno di questi riguarda Fra Daniele Mori, uno dei confratelli cappuccini che più di tutti fu vicino al Santo di Pietralcina e la cui vicenda terrena è a sua volta segnata da eventi straordinari.
Come ricorda un articolo di Aleteia, Daniele Natale incontrò una prima volta Padre Pio quando aveva solo 5 anni. Quando crebbe, San Pio divenne il suo direttore spirituale e le testimonianze confermano che i due “erano come gemelli, sia nell’anima sia nel corpo”.
Quando nel 1952 a Fra Daniele fu diagnosticato un cancro alla milza, fu Padre Pio a indirizzarlo a un medico di Roma. Questi, dopo una titubanza iniziale, visto lo stato ormai avanzato della malattia, lo operò, ma il frate morì tre giorni dopo.
Dal Purgatorio alla risurrezione
Quando, però, attorno al suo corpo si radunarono amici e parenti per pregare, Fra Natale si alzò e raccontò l’esperienza appena vissuta. Il frate disse di essersi trovato al cospetto di Dio, che lo aspettava con un atteggiamento amorevole di Padre.
Fu condannato a tre ore di purgatorio, che visse con dolore “terribile e intenso”. Un dolore non dato tanto dal fuoco, quanto “dal senso di separazione dal Creatore” e dalla consapevolezza di aver avuto a disposizione, in vita, gli strumenti per raggiungere la salvezza ma di non averli usati.
In quel momento, Fra Daniele vide la Vergine Maria e gli chiese di intercedere presso il Padre per consentirgli di tornare sulla terra. Accanto a Maria apparve allora anche Padre Pio che a sua volta implorò la Madonna di alleviare il dolore dell’amico. Natale fu allora perdonato e da quel gesto dipese la sua successiva amissione di conversione dei cuori degli uomini, una volta tornato in vita.
La missione di Fra Daniele
Ma una missione più di tutte fu quella che Fra Daniele aveva urgenza di compiere, perché Padre Pio gli aveva dato anche una benedizione da trasmettere a Padre Olindo Ruotolo, altro frate cappuccino napoletano.
Fra Daniele si recò così a Napoli e in tutta fretta e chiese ai suoi amici di accompagnarlo da Padre Dolindo: lungo la strada, camminò di gran fretta, temendo di non fare in tempo a portare a termine il suo compito. Arrivò in tempo nella stanza in cui giaceva Padre Dolindo e riuscì a benedire il suo corpo sofferente, portando così a termine la sua missione prima che Dolindo morisse.
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3 Commento
Ivana
Meravigliosa la Vita, vorrei continuare a celebrarla vivendo nella Grazia del Signore, SEMPRE🙏❤️
Ivana
Fervida e viva Fede nelle opere dell’Altissimo, attraverso la Santa presenza di Don Daniele, dispensatore VIVO di SPERANZA🙏🌹❤️
PREGA PER NOI LA SANTA VERGINE DI LORETO
Viviana
Chiedo preghiera per la mia conversione, della mia famiglia, amici, nemici, per le anime sante del purgatorio, per le mie necessità attuali sia spirituali che materiali.