In occasione del X° anniversario della morte di don Carlo Grammatica, ispiratore e per anni fecondo Assistente Spirituale di Ai.Bi. Amici dei Bambini, riportiamo una feconda riflessione sullo spazio che la società di oggi riserva ai bambini
Il 28 aprile le famiglie del movimento e dell’Associazione La Pietra Scartata hanno ricordato, in occasione del X anniversario della morte, don Carlo Grammatica (28 aprile 2015), ispiratore, fondatore e assistente spirituale per diversi anni di Ai.Bi. Amici dei Bambini.
Il ricordo di don Carlo è avvenuto in diverse occasioni e modalità, in modo particolare nelle preghiere in famiglia.
Qui di seguito volentieri riprendiamo e pubblichiamo l’estratto di una sua significativa e profetica riflessione condivisa con le famiglie Ai.Bi. nel 1990
Spazio per i bambini cercasi
Società per adulti, attenta solo all’età che conta, quella produttiva e dell’efficienza; a chi dà il meglio di se stesso.
Quale e quanto spazio riserva all’infanzia?
Dobbiamo purtroppo ammettere che in questo tipo di società non c’è posto per il bambino. (…) Gli è stata sottratta la poesia dell’infanzia, il calore della madre, il nido della famiglia, la spontaneità, la possibilità di scelta. Il bambino è forzato a diventare troppo presto adulto, bruciando tappe preziose con salti che incideranno per sempre sulla sua vita.
Il mondo dei bambini è sempre un mondo da amare, non da assistere; ha bisogno del calore della famiglia, anche povera, e non della ricchezza delle pubbliche organizzazioni filantropiche; ha bisogno di un padre e di una madre, non di esperti assistenti sociali o premurosi pedagoghi.
I bambini hanno bisogno di figure adulte stabili e di sicura fiducia, persone generose e significative per l’esercizio relazionale, per sentirsi e per essere figli e fratelli; hanno bisogno di autonomia guidata per esplorare il mondo, per conquistare identità.
Il mondo dei bambini è il mondo dell’attesa, della gradualità, della globalità, dell’integralità; i bambini non sono una fetta insignificante, peggio fastidiosa di umanità.
La complessità, la frenesia, il tutto anticipato subito, per l’infanzia è impoverimento, frode, disadattamento, robotizzazione, asservimento, spersonalizzazione.
Il bambino ha diritto oggi più che mai a “diventare un membro utile alla società” (diritti del fanciullo 1959) maturando una personalità capace di socializzare e di servire liberamente il prossimo in generosa solidarietà.
Incominciamo, allora, subito, a prendere sul serio almeno la “dichiarazione dei diritti del bambino”.
(Cfr Aa.Vv., La Pietra scartata, pp. 56-57).
Altre riflessioni di don Carlo sono raccolte nel libro “La Pietra scartata. Un’intesa per una comunità di cristiani al servizio dei bambini” [il cui acquisto è disponibile on line al seguente link: La Pietra Scartata (fondazioneaibi.it)] insieme a molti altri testi di diverse persone (genitori, famiglie, figli, …) in grado di narrare la gestazione e la nascita del movimento Ai.Bi., la ricerca della propria identità, del senso di una presenza e di una testimonianza, i suoi primi passi, le prime sfide, i primi servizi e i primi impegni.
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