Nel primo sabato del mese di marzo 2025, si rinnova la preghiera del Santo Rosario dedicata ai bambini abbandonati di tutto il mondo e alle famiglie adottive e affidatarie. Commento e preghiere a cura di Marialuisa e Massimo Cecchetti (comunità La Pietra Scartata, Patriarcato di Venezia, Regione Veneto). Prega insieme a noi, sabato 1 marzo, alle ore 21.00
Dal Vangelo secondo Marco (Mc 10,13-16)
In quel tempo, presentavano a Gesù dei bambini perché li toccasse, ma i discepoli li rimproverarono. Gesù, al vedere questo, s’indignò e disse loro: «Lasciate che i bambini vengano a me, non glielo impedite: a chi è come loro infatti appartiene il regno di Dio. In verità io vi dico: chi non accoglie il regno di Dio come lo accoglie un bambino, non entrerà in esso». E, prendendoli tra le braccia, li benediceva, imponendo le mani su di loro.
Il commento di Marialuisa e Massimo
Ma come sono i bambini, coloro ai quali appartiene il Regno di Dio? Sono accoglienti, sanno fidarsi e affidarsi, sanno sognare e sperare. Quasi tutti sono figli, alcuni però lo erano, ma ora non lo sono più.
E proprio questi ci piace immaginare siano i bambini presentati a Gesù: i bambini abbandonati, coloro che, a causa o grazie all’abbandono subìto, sono diventati ancor più simili a lui. Ma possono davvero dei bambini insegnarci come si accoglie il regno di Dio? Per i discepoli sembrerebbe di no, così come probabilmente per la maggior parte di noi.
Una risposta autentica la possiamo cogliere nell’esperienza di quei genitori che un bambino abbandonato lo hanno accolto come figlio. Un bambino che, oltre ai segni della sofferenza e di un destino apparentemente avverso, conserva e alimenta, giorno dopo giorno, la speranza contro ogni speranza: quella di poter ritornare ad essere figlio.
Ed è proprio questo bambino che ci insegna cosa significhi sperare oltre ogni dubbio: lo fa affidandosi a dei genitori “mai visti prima”… sognati, immaginati, ma per lui ancora sconosciuti.
Lo fa accompagnandoli in quel Regno di Dio, già presente qui ed ora.
Preghiamo
Nel primo mistero della gioia, ricordiamo l’annunciazione dell’Angelo a Maria Vergine.
Preghiamo per tutti i bambini e i ragazzi che subiscono l’abbandono: non venga mai meno in loro la speranza e sentano anche la nostra vicinanza nella preghiera.
Nel secondo mistero della gioia, ricordiamo la visita di Maria Santissima a Santa Elisabetta.
Preghiamo per tutte le famiglie che si aprono all’accoglienza, siano sempre pronte a dar ragione della speranza che hai posto nei loro cuori.
Nel terzo mistero della gioia si contempla la nascita di Gesù nella capanna di Betlemme.
Preghiamo per i bambini vittime della guerra e della violenza, possano sentire forte il tuo abbraccio paterno!
Nel quarto mistero della gioia ricordiamo Gesù che viene presentato al Tempio da Maria e Giuseppe.
Preghiamo per quanti operano a sostengono delle situazioni di sofferenza dell’infanzia, lo sappiano fare secondo giustizia.
Nel quinto mistero della gioia ricordiamo il ritrovamento di Gesù nel Tempio.
Preghiamo per i nostri figli, sappiano riconoscersi anch’essi come testimoni del grande progetto di salvezza di cui sono stati protagonisti
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