Nel giorno che chiama gli americani al voto per scegliere il prossimo Presidente degli Stati Uniti, i Vescovi hanno scritto una preghiera che aiuti nel discernimento e nella scelta
Martedì 5 novembre è il giorno, tanto atteso e tanto chiacchierato, delle elezioni presidenziali americane.
La tradizione del voto nella giornata di martedì, che può apparire strano, è legato ad antiche usanze, a giorni di mercato “intoccabili” per i contadini e a weekend da dedicare al Signore, in cui pensare ad altre attività, elezioni comprese, non era possibile.
Da qui la scelta di una giornata che potesse essere abbastanza lontana dal fine settimana per dare alle persone la possibilità di recarsi al seggio (operazione che poteva richiedere anche molte ore di viaggio, in carrozza, cavallo o con altri mezzi di fortuna) senza mancare all’appuntamento della messa o di altre cerimonie religiose, ma consentisse anche di tornare in tempo per partecipare ai mercati, tradizionalmente tenuti di mercoledì, imprescindibili per una popolazione fondamentalmente contadina.
La preghiera per le elezioni
Oggi i tempi sono sicuramente cambiati ma, al momento, la giornata del martedì è rimasta quella in cui si vota in tutta la nazione (anche se il voto anticipato via posta o con altri metodi è sempre più diffuso in tutti gli stati USA). Rimae uguale, per molti almeno, l’idea che il voto sia un momento fondamentale nella vita di uno stato e di un popolo e, per questo, abbia bisogno di essere meditato e “guidato” dall’alto. Da qui la preghiera che i vescovi americani hanno pensato per questa occasione e che qui riportiamo:
Signore Dio, mentre si avvicinano le elezioni, cerchiamo di comprendere meglio i problemi e le preoccupazioni che affrontano la nostra città/stato/Paese, e com il Vangelo ci spinge a rispondere come cittadini fedeli nella nostra comunità.
Chiediamo occhi liberi dalla cecità, in modo che possiamo vederci l’un l’altro come fratelli e sorelle, uguali in dignità, specialmente coloro che sono vittime di abusi e violenza, inganno e povertà.
Chiediamo orecchie che ascoltino il pianto dei bambini non ancora nati e di quelli abbandonati, di uomini e donne oppressi a causa della razza o del credo, della religione o del genere.
Chiediamo menti e cuori aperti ad ascoltare la voce dei leader che ci porteranno più vicini al tuo Regno.
Preghiamo per il discernimento, affinché possiamo scegliere leader che ascoltino la tua Parola, vivano il tuo amore e rimangano sulle vie della tua verità, seguendo le orme di Gesù e dei suoi Apostoli e guidandoci verso il tuo Regno di giutizia e di pace.
Te lo chiediamo nel nome del tuo Figlio Gesù Cristo e attraverso la potenza dello Spirito Santo.
Amen.
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