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Chi è Madre Speranza di Gesù?

La vicenda straordinaria di María Josefa Alhama Valera, per tutti Madre Speranza, fondatrice della Congregazione delle Ancelle dell’Amore Misericordioso e del Santuario dell’Amore Misericordioso di Collevalenza

La vicenda di Madre Speranza, indissolubilmente legata a quella del Santuario dell’Amore Misericordioso di Collevalenza, nel comune di Todi (PG), è una storia straordinaria e prodigiosa di amore e di fede, culminata con la beatificazione della donna nata con il nome di María Josefa Alhama Valera il 30 settembre 1893 in Spagna.

Una vita straordinaria

La donna, notata da piccola per la sua intelligenza da un vicino di casa della famiglia, venne inizialmente istruita dal parroco di Santomera e due sue sorelle, dimostrando fin da subito un grandissimo amore per Gesù. Nel 1914 abbandona la casa del parroco per diventare religiosa e a 21 anni entra a far parte della Congregazione delle Figlie del Calvario, a Villena.
Nel 1930 viene fondata, a Madrid, la Congregazione delle Ancelle dell’Amore Misericordioso, che vedrà aggiungersi anche il ramo maschile (Figli dell’Amore Misericordioso) negli Anni ’50.
Nel 1951, quando la donna ha 58 anni, si trasferisce in Umbria, a Collevalenza, con alcune consorelle. Qui rimarrà per il resto della sua vita, edificando un santuario e testimoniando la fede e l’amore di Gesù con incredibile efficacia.

Il santuario di Collevalenza

Il santuario viene edificato per “far conoscere a tutti che Dio è un Padre che ama, perdona, dimentica e non tiene in conto i peccati dei suoi figli quando li vede pentiti”.
Già nel 1981 Papa Giovanni Paolo II incontra Madre Speranza e visita il santuario, che l’anno successivo guadagna il riconoscimento di Basilica minore. La visita del Papa, al suo primo viaggio apostolico dopo l’attentato del 13 maggio: “fu quasi una conferma – riporta il sito del Dicastero delle Cause dei Santi – del messaggio della sua Enciclica Dives in misericordia, e un segno di speciale benevolenza verso Madre Speranza e del suo carisma nella Chiesa”.
Tra gli eventi che vengono ricordati e tramandati c’è la trivellazione per trovare l’acqua in un punto indicato da Madre Speranza e i casi di guarigione che si iniziano a registrare successivamente.
L’episodio, però, che viene riconosciuto come straordinario e porta alla beatificazione di Madre Speranza è la guarigione da un’intolleranza alimentare di un neonato di 12 mesi. Il decreto di beatificazione viene emesso il 5 luglio 2013 dal cardinale Angelo Amato, con il consenso di papa Francesco, mentre il rito di beatificazione è avvenuto presso il santuario di Collevalenza il 31 maggio 2014.

[foto Wikimedia Commons]

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