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“Lemà Sabactani?”, la rivista della spiritualità dell’accoglienza: “Oltre, l’abbandono: la grazia del perdono”

È uscito il numero 18 della rivista “Lemà Sabactani?”, dedicato a esplorare, attraverso testimonianze dirette, riflessioni, approfondimenti e questionari somministrati a figli e genitori adottivi, come sia possibile affrontare e superare il male dell’abbandono

È finalmente disponibile sul sito web www.fondazioneaibi.it, e arriverà presto nelle case di tutti gli abbonati, il n.18 della rivista “Lemà sabactàni?”, dedicato al tema: “Oltre l’abbandono: la grazia del perdono”.
Quanto già intuito, osservato e considerato sul perdono in alcuni percorsi associativi (cfr. ad esempio quanto pubblicato nel fascicolo n. 12/2013 dedicato al patriarca Giuseppe, “il grido di Giuseppe: il perdono del patriarca abbandonato”), negli ultimi anni ha trovato propizie occasioni per essere recuperato e rilanciato verso un nuovo orizzonte in grado di prospettare rinnovate attenzioni, anche inedite iniziative e ulteriori servizi.

Le sollecitazioni e le istanze emerse nel corso della vita associativa hanno suggerito di riconsiderare, di nuovo e ancora più ampiamente, il perdono secondo diverse prospettive: da un lato rileggendo nelle trame delle storie di abbandono e di accoglienza, sia le occasioni del suo emergere o presentarsi, le opzioni che svela, gli esiti che produce, sia le tracce della sua presenza (atteso, desiderato, concesso, rifiutato, negato, vissuto, gustato, respinto, osservato, …); dall’altro affrontando situazioni di abbandono “persistente” (non superato, latente) o delle sue scorie che possono inquinare l’esistenza ben oltre l’adozione giuridicamente perfezionata o l’affido attivato, oppure stagioni di conflitto, crisi, rottura, disagio, confusione, fragilità, delusione, … .

Alcuni documenti di tale percorso sono ora raccolti in questo fascicolo; introdotti da un’ouverture di Marco Griffini, “il secondo grido di Gesù in croce”.
Trovano ospitalità nel presente fascicolo i seguenti contributi:

  • la lectio divina curata da don Massimiliano Sabbadini, “Signore, dammi di quest’acqua è dedicata alla lettura, al commento e alla contemplazione del brano dell’evangelista Giovanni (Gv 4,1-42).
  • La testimonianza di Greta Griffini, “Perdono, riconciliazione, ringraziamento, restituzione: vivere la bellezza dell’accoglienza”, con cui l’autrice prova a raccontare quel cammino interiore percorso in questi anni che l’ha portata, non senza fatica, a perdonare il proprio passato per affrontare al meglio il futuro.
  • L’approfondimento di Davide Pellini, “Giuda. Spiritualità dell’accoglienza del tradimento”, il quale si interroga, prendendo spunto dalle personali esperienze vissute in comunità che ospitano adolescenti, sulle possibilità di una “spiritualità dell’accoglienza del tradimento”.
  • Il contributo di padre Gianfranco Testa, fondatore dell’Associazione Università del Perdono di Torino – Perdono e riconciliazione: opzione antropologica, qualità teologica – in cui l’autore concentra l’attenzione sul perdono quale ulteriore e preziosa modalità per affrontare un conflitto o un trauma: “esso esprime quanto di più umano ci possa essere, perché riporta la persona ad acquistare il proprio equilibrio e a conquistare il proprio spazio di libertà”.
  • L’esplorazione del “profilo antropologico e cristiano del perdono” curata dal teologo don Giuseppe Nuschese il quale sottolinea come la strada dell’autentico perdono sia “l’unica possibile se si vuole vivere un’esistenza riconciliata. Misericordia è desiderio di vita e apertura al futuro”.
  • Il qualificato contributo di Roberta Milanese, “In viaggio verso il perdono: strategie per fare pace con il passato”: grazie all’approccio psicologico e psicoterapeutico, Milanese illustra con pertinenza come per tante ferite della vita esista un “balsamo miracoloso per la loro cura: il perdono”, in grado di produrre “numerosi effetti benefici sulla salute sia a livello fisico che psicologico”.
  • L’approfondimento di Antonio De Salvia, “Il cammino verso il Perdono: itinerari e metodologie”, in cui illustra “il cammino del Perdono” proposto dall’Università del Perdono, associazione convinta che ogni essere umano abbia in sé le risorse e le capacità per intraprendere tale percorso purtroppo frequentemente ignorato, sottovalutato o frainteso.
  • La preziosa e puntuale riflessione dei genitori affidatari coniugi Cristina Riccardi e Paolo Pellini, Fare pace con un passato prossimo spesso presente”, in cui vengono considerate e verificate le condizioni per immaginare possibili percorsi per il perdono nell’affido familiare.
  • Infine, in chiusura del fascicolo, viene pubblicata la sintetica analisi e la recensione dei dati emersi nell’indagine condotta con il coinvolgimento di un centinaio di famiglie adottive e/o affidatarie nel corso della primavera del 2023: accoglienza e perdono, dati e analisi di una ricognizione.

Il numero 18 di Lemà Sabactani può essere acquistato QUI

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