Salta al contenuto Skip to sidebar Skip to footer

A Dio, Olga

Torna alla casa del padre Olga Zakinova Dante, giovanissima madre che molto si è spesa per le bambine e i bambini abbandonati, in Russia e in Italia. Il commosso ricordo di Marzia Masiello

All’indomani della dolorosa scomparsa di Olga Zakinova Dante, pubblichiamo il pensiero che Marzia Masiello, ufficio relazioni pubbliche e istituzionali di Ai.Bi., ha voluto dedicarle. Al sentito pensiero si associa Ai.Bi. tutta, ricordando il bene compiuto da Olga e abbracciando idealmente tutti i suoi cari.

“Vai e non ti voltare Olga.
Solo ieri scrivevo così, per te, davanti a San Giovanni, pregando per i tuoi figli, per la tua famiglia e per tutti coloro che almeno una volta ti hanno amato nella vita. Vai e non ti voltare.
Poi, proprio mentre andavo a messa per te, è arrivata la notizia.
«Ti basta la mia grazia; la mia potenza infatti si manifesta pienamente nella debolezza». Leggevamo la seconda lettera di San Paolo apostolo ai Corìnzi.

Tante cose si possono dire di te. Tutto e il contrario di tutto. Una vita forse profondamente incoerente, diremmo noi umani. Ma anche i santi hanno avuto vite incoerenti se guardiamo gli scarabocchi sotto il cielo. Ci lasci così giovane, madre, e ci lasci in modi tutti diversi: atterriti, arrabbiati, con sensi di colpa, ammirati, dolci, docili, arresi, stupiti, irrisolti, fisicamente distanti, chi sui cieli in volo, chi all’ombra delle sette sorelle di Mosca, chi a Miami, chi a Ostia, chi chissà dove.
Chi dentro il tuo cuore, chi al fianco.
Chi portando di te la luce, chi il buio.
Quanti potrebbero essere i modi di raccontarti un giorno ai piccoli Nastja e Kostja?

Olga e i nostri 21 anni di amicizia

Eravamo nello studio Pavia e Ansaldo a Mosca mentre tu con gentile accudimento leggevi, tra le righe, le grandi difficoltà che stavamo attraversando per impegnarci nella missione di un’adozione trasparente. Ti sei buttata anima e cuore a offrire aiuto senza nulla chiedere in cambio. Abbiamo trascorso notti insonni di lavoro duro, gratificati da soddisfacenti pranzi di pasta piselli e cipolla che preparavamo alle 5 del mattino saccheggiando il supermercato il setmoj kontinent in Smolenskaja.
Hai poi lasciato il tuo lavoro per lavorare con Ai.Bi. a Mosca.
Benché il tuo compito fosse tradurre i dossier, mai hai mancato di tradurre la parola scritta in parola viva di aiuto, di supporto, di conforto per coppie e bambini che da sconosciuti diventavano una famiglia. E in quel rammendo sottile di anime rotte c’erano moltissimi tuoi gesti e sorrisi che come fili d’oro cucivano le relazioni filiali e genitoriali. Gesti e sorrisi, azioni non dovute, nella più completa gratuità.
E allo stesso modo, quando sposa e madre in Italia hai dato il cuore in casi davvero difficili e disperati, facendo ritrovare le anime perdute di genitori e figli. Ne ricordo una in particolare, una causa davvero di quelle perse dove, se non fosse stato per te, nulla si sarebbe messo in moto.
Sei sempre stata nel mio immaginario una “campanellina pazzerella” nata per ballare a piedi nudi su erba fresca e verde. Mai una volta, anche quando sono arrivati i problemi, quelli grandi, dolorosi, hai chiesto o accettato aiuto. Neppure con la malattia.
Sono certa che ora potrai mostrarci tutti i passi da fare per poter trasformare il dolore in grazia.
A te amica cara solo una promessa: come la sera dei fuochi di San Giovanni abbiamo pregato per tutti gli sposi e per te e Vlad, continueremo a pregare.
Per te, per i tuoi figli, per la tua famiglia, per mamma Tamara e tutta la tua amata Russia. Per la pace e per tutti coloro che almeno una volta ti hanno amato nella loro vita.
Va e non ti voltare.
Ti basti la sua grazia”.

Marzia Masiello

L’ultimo saluto a Olga verrà dato martedì 9 luglio 2024, alle ore 11.00 presso la chiesa ortodossa di S. Caterina a Roma, in via Lago Terrinone, 77 (zona S. Pietro)

Aiuta La Pietra Scartata a continuare la sua missione facendo una donazione. In questo modo, il futuro de La Pietra Scartata sarà anche il tuo. Grazie.


DONA ORA



Lascia un commento