Tante volte ci sembra che le cose accadano casualmente. In realtà, tutto è sorretto da un piano divino che ha plasmato il cammino sin dall’inizio. La Lettera a Diogneto invita a meditare proprio su questo
Presi dal vortice dell’esistenza, delle cose da fare, degli impegni e delle scadenze, gli uomini non sono più abituati a fermarsi e a contemplare le meraviglie del mondo e della vita stessa. E, non fermandosi a riflettere, non si prova più la giusta meraviglia per il glorioso piano che Dio ha predisposto. Si ritengono casuali degli eventi che, in realtà, mostrano come tutto abbia uno scopo pensato e predisposto da Dio.
La mano di Dio, fin dal principio
Per aiutarci a compiere questa azione, la Scrittura ci propone la Lettera a Diogneto, un testo utile per meditare proprio su come la mano di Dio sia presente e plasmi tutto il corso della storia, fin dall’inizio dei tempi.
Dio – si può leggere nel testo: “Avendo pensato un piano grande e ineffabile lo comunicò solo al Figlio. Finché lo teneva nel mistero e custodiva il suo saggio volere, pareva che non si curasse e non pensasse a noi. Dopo che per mezzo del suo Figlio diletto rivelò e manifestò ciò che aveva stabilito sin dall’inizio, ci concesse insieme ogni cosa, cioè di partecipare ai suoi benefici, di vederli e di comprenderli”.
Tutto ciò venne messo in atto nel corso dei secoli.
“Avendo da sé tutto disposto con il Figlio, permise che noi fino all’ultimo, trascinati dai piaceri e dalle brame come volevamo, fossimo travolti dai piaceri e dalle passioni. Non si compiaceva affatto dei nostri peccati, ma ci sopportava e non approvava quel tempo di ingiustizia. Invece, preparava il tempo della giustizia perché noi fossimo convinti che in quel periodo, per le nostre opere, eravamo indegni della vita, e ora solo per bontà di Dio ne siamo degni, e dimostrassimo, per quanto fosse in noi, che era impossibile entrare nel regno di Dio e che solo per sua potenza ne diventiamo capaci”.
La venuta di Gesù è il modo in cui Dio dona all’uomo l’amore
Ecco, dunque, che Dio, anziché punire l’uomo, gli dona l’amore, incarnato nella persona di Gesù Cristo.
“Dopo che la nostra ingiustizia giunse al colmo e fu dimostrato chiaramente che come suo guadagno spettava il castigo e la morte, venne il tempo che Dio aveva stabilito per manifestare la sua bontà e la sua potenza. O immensa bontà e amore di Dio. Non ci odiò, non ci respinse e non si vendicò, ma fu magnanimo e ci sopportò e con misericordia si addossò i nostri peccati e mandò suo Figlio per il nostro riscatto; il santo per gli empi, l’innocente per i malvagi, il giusto per gli ingiusti, l’incorruttibile per i corrotti, l’immortale per i mortali”.
Per questo, quando ciò che capita nella nostra vita ci appare casuale e senza senso, dovremmo sempre ricordarci che esiste un piano divino che ci guida e che è in grado di mostrarci la strada corretta.
[fonte: Aleteia.org]
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