Sono tre le parole decisive per la convivenza umana – dice Papa Francesco: grazie, permesso e perdono. Sono tre “piccole parole”, ma noi le sappiamo pronunciare davvero?
Papa Francesco, durante l’Angelus di domenica 8 ottobre, commentando la pagina del Vangelo secondo Matteo, ha offerto un’importante riflessione sul tema della gratitudine.
I contadini cui il padrone ha chiesto di custodire la sua vigna, maltrattano e uccidono i servi e lo stesso suo figlio, andati per riscuotere il frutto del lavoro.
Una reazione, ha detto Papa Francesco, che nasce dall’ingratitudine di chi pensa che il frutto del proprio lavoro sia “solo nostro”. Non è così: tutti “dovrebbero essere riconoscenti per quanto hanno ricevuto e per come sono stati trattati. Invece l’ingratitudine alimenta l’avidità”, ed è questa a far crescere nei contadini un progressivo senso di ribellione “che li porta a vedere la realtà in modo distorto”.
Il Papa ha sottolineato come con questa parabola Gesù abbia voluto ricordarci cosa succede quando l’uomo si illude di poter fare da sé, dimenticandosi della gratitudine e di come il bene venga dalla grazia di Dio. Perché se si dimentica questo, si finisce per ritrovarsi prigionieri della propria avidità.
Grazie, permesso e perdono
Qui, come è solito fare, il Papa pone alcune domande su cui riflettere: “Io mi rendo conto di aver ricevuto in dono la vita e la fede? Mi rendo conto di essere io stesso, io stessa, un dono? Credo che tutto comincia dalla grazia del Signore? Comprendo di esserne beneficiato senza meriti, amato e salvato gratuitamente? E soprattutto, in risposta alla grazia, so dire “grazie”?”
Tre parole sono – secondo Papa Francesco – decisive per la convivenza umana: grazie, permesso e perdono. “Io so pronunciare queste tre parole? È una piccola parola, “grazie” – è una piccola parola, “permesso”, è una piccola parola chiedere scusa, “perdono” – attesa ogni giorno da Dio e dai fratelli. Domandiamoci se questa piccola parola, “grazie”, “permesso”, “perdono, scusa” è presente nella nostra vita”.
[foto in apertura ©Vaticanmedia]
Aiuta La Pietra Scartata a continuare la sua missione facendo una donazione. In questo modo, il futuro de La Pietra Scartata sarà anche il tuo. Grazie.



