Domenica 20 agosto 2023 (XX domenica del tempo ordinario) Cristina e Fernando Carallo (Comunità La Pietra Scartata, Diocesi di Lecce, Regione Puglia) commentano il passo del Vangelo Secondo Matteo (Mt 15,21-28)
Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 15,21-28)
In quel tempo, partito di là, Gesù si ritirò verso la zona di Tiro e di Sidòne. Ed ecco una donna Cananèa, che veniva da quella regione, si mise a gridare: «Pietà di me, Signore, figlio di Davide! Mia figlia è molto tormentata da un demonio». Ma egli non le rivolse neppure una parola. Allora i suoi discepoli gli si avvicinarono e lo implorarono: «Esaudiscila, perché ci viene dietro gridando!». Egli rispose: «Non sono stato mandato se non alle pecore perdute della casa d’Israele». Ma quella si avvicinò e si prostrò dinanzi a lui, dicendo: «Signore, aiutami!». Ed egli rispose: «Non è bene prendere il pane dei figli e gettarlo ai cagnolini». «È vero, Signore», disse la donna, «eppure i cagnolini mangiano le briciole che cadono dalla tavola dei loro padroni». Allora Gesù le replicò: «Donna, grande è la tua fede! Avvenga per te come desideri». E da quell’istante sua figlia fu guarita.
Il commento di Cristina e Fernando
Il Vangelo di oggi ci presenta un esempio di fede nell’incontro di Gesù con una donna di Cananea, straniera rispetto ai giudei. Egli è in cammino verso la città di Tiro e di Sidone, a nord-ovest della Galilea, qui la donna implora Gesù di guarire la figlia che “è tormentata da un demonio”.
All’inizio, Gesù, sembra non ascoltare questo grido di dolore. Solo dopo l’intercessione dei discepoli, Egli risponde che è venuto per i Figli d’Israele. La donna non si arrende e insiste parlando a Gesù e si prostra dicendogli di aiutarla. Egli di fronte a tanta perseveranza è ammirato della fede di una donna pagana. Così acconsente dicendo: “Donna, grande è la tua fede! Avvenga per te come desideri”. E da quell’istante sua figlia fu guarita.
Ciò che colpisce sia Gesù sia noi, leggendo questo brano del Vangelo, è la forza interiore di questa donna che permette di superare ogni ostacolo, questa forza è da ricercare nel suo amore materno e nella fiducia in Gesù, il Quale la può esaudire.
Possiamo dire, che è l’amore che muove la fede e la fede diventa il premio dell’amore. Questo ci fa pensare alla forza delle donne che con la loro fortezza ottengono grandi cose.
Pensiamo al nostro percorso adottivo, quante situazioni e ostacoli abbiamo dovuto superare? L’amore materno che è in ciascuno di noi ci ha permesso di lottare e soprattutto di invocare l’aiuto di Gesù, facendoci sentire la forza della Fede. Anche oggi, che i nostri figli percorrono il sentiero della vita, quando c’è un ostacolo noi siamo lì, pronti a sostenerli invocando sempre la protezione di Gesù.
Tutto ciò ci fa comprendere che tutti noi abbiamo bisogno di crescere nella fede fortificando la nostra fiducia in Gesù. Noi, genitori adottivi, lo scopriamo ogni giorno perché quella forza ha alimentato e nutre il nostro amore e il premio della fede, che ci viene da Dio, lo vediamo nella presenza viva dei nostri figli.
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