All’interno dei Vangeli sono diversi i momenti in cui Gesù parla dei bambini, dando loro un’importanza e un’attenzione straordinari per quelle che erano le usanze del tempo, e che ancora oggi sono un esempio anche per noi

“Lasciate che i bambini vengano a me”. Probabilmente è questo il passaggio più noto dei Vangeli in cui Gesù parla dei bambini, ma di certo non è l’unico! I riferimenti verso i più piccoli, infatti, sono molto presenti all’interno dei Vangeli, in particolare quelli di Matteo, Marco e Luca. E se la cosa, a noi, oggi, può apparire normale, bisogna riflettere che ai tempi e nei luoghi di Gesù, oltre 2mila anni fa, il ruolo dei bambini era molto diverso da quello attuale e le loro figure non godevano certo della considerazione e dell’attenzione che gli viene riservata ai giorni nostri. Anzi, nella scala sociale i bambini erano agli ultimi posti.
Cose utili e importanti da sapere per capire non solo la portata rivoluzionaria di certi atteggiamenti e certe frasi che il Cristo ha riservato proprio ai più piccoli, portati più volte come esempio da seguire, ma anche per riflettere su cosa quelle frasi e quegli atteggiamenti possono dire anche a noi oggi, chiamati a rispondere all’invito di Gesù di accogliere e amare i più piccoli e a diventare come loro.
I bambini nelle parole di Gesù
In particolare, ci sono cinque passaggi all’interno dei Vangeli in cui i bambini assumono una rilevanza particolare nelle parole di Gesù. Eccoli:
Allora gli furono portati dei bambini perché imponesse loro le mani e pregasse; ma i discepoli li rimproverarono. Gesù però disse: «Lasciateli, non impedite che i bambini vengano a me; a chi è come loro, infatti, appartiene il regno dei cieli». (Matteo 19,13-14)
E preso un bambino, lo pose in mezzo a loro e, abbracciandolo, disse loro: «Chi accoglie uno solo di questi bambini nel mio nome, accoglie me; e chi accoglie me, non accoglie me, ma colui che mi ha mandato». (Marco 9,36-37)
In quel momento i discepoli si avvicinarono a Gesù dicendo: «Chi dunque è più grande nel regno dei cieli?». Allora chiamò a sé un bambino, lo pose in mezzo a loro e disse: «In verità io vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli. Perciò chiunque si farà piccolo come questo bambino, costui è il più grande nel regno dei cieli. E chi accoglierà un solo bambino come questo nel mio nome, accoglie me”. (Matteo 18,1-5)
Guardate di non disprezzare uno solo di questi piccoli, perché io vi dico che i loro angeli nei cieli vedono sempre la faccia del Padre mio che è nei cieli. (Matteo 18,10)
Nacque poi una discussione tra loro, chi di loro fosse più grande. Allora Gesù, conoscendo il pensiero del loro cuore, prese un bambino, se lo mise vicino e disse loro: «Chi accoglierà questo bambino nel mio nome, accoglie me; e chi accoglie me, accoglie colui che mi ha mandato. Chi infatti è il più piccolo fra tutti voi, questi è grande». (Luca 9,46-48)
[Fonte: Aleteia.org]
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