Nel primo sabato del mese di agosto 2023, si rinnova la preghiera del Santo Rosario dedicata ai bambini abbandonati di tutto il mondo e alle famiglie adottive e affidatarie. Commento e preghiere a cura di Silvana e Giuseppe Salomoni (Comunità La Pietra Scartata, Diocesi di Bologna, Regione Emilia Romagna). Prega insieme a noi, sabato 5 agosto, alle ore 21.00
Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 14,1-12)
In quel tempo al tetrarca Erode giunse notizia della fama di Gesù. Egli disse ai suoi cortigiani: «Costui è Giovanni il Battista. È risorto dai morti e per questo ha il potere di fare prodigi!». Erode infatti aveva arrestato Giovanni e lo aveva fatto incatenare e gettare in prigione a causa di Erodìade, moglie di suo fratello Filippo. Giovanni infatti gli diceva: «Non ti è lecito tenerla con te!». Erode, benché volesse farlo morire, ebbe paura della folla perché lo considerava un profeta. Quando fu il compleanno di Erode, la figlia di Erodìade danzò in pubblico e piacque tanto a Erode che egli le promise con giuramento di darle quello che avesse chiesto. Ella, istigata da sua madre, disse: «Dammi qui, su un vassoio, la testa di Giovanni il Battista». Il re si rattristò, ma a motivo del giuramento e dei commensali ordinò che le venisse data e mandò a decapitare Giovanni nella prigione. La sua testa venne portata su un vassoio, fu data alla fanciulla e lei la portò a sua madre. I suoi discepoli si presentarono a prendere il cadavere, lo seppellirono e andarono a informare Gesù.
Il commento di Silvana e Giuseppe
Questo brano del vangelo ci vuole mettere in guardia dal vivere una vita che si ispira alle convenienze. Ascoltare la voce della giustizia può essere scomodo rispetto al perbenismo e a ciò che ci chiama ad andare oltre alle convenzioni. Ciò che è lecito secondo la legge può lasciare spazio alla violazione del bene profondo di un essere umano e, quindi, dell’umanità intera. Si trovano trucchi per evadere il codice e rimanere persone rispettabili agli occhi della gente, ma Gesù ci insegna un’altra via. Non fermarti alla superficie, all’ingannevole convinzione che non facendo il male ci si può sentire a posto! In realtà ogni pigrizia si traduce in un vuoto che permette al male di farsi spazio.
Un bambino abbandonato se ne sta nella sua solitudine, mentre qualcuno danza a una festa, una bella musica che inebria e distoglie lo sguardo dalla realtà: il covid … è passato; la guerra … è lontana; la povertà … colpa della politica. Eppure, la melodia fatta di mancate note di vita è assordante. In un istituto a causa del covid, della guerra, della povertà, si è stipato ancor di più.
Ma perché dovrei occuparmi di uno di loro che certamente mi porterebbe solo guai? I bambini abbandonati, si sa, portano ferite, sono figli particolari, irrecuperabili. L’amore non può tutto e la legge non mi impone obblighi. La gente poi … mi criticherebbe per una scelta assurda. Quindi danzo la mia vita e sul vassoio metterò l’esistenza di quel bambino che ho mancato di aiutare”.
Preghiamo
Nel primo mistero della gioia ricordiamol’annunciazione dell’Angelo a Maria Vergine.
Preghiamo perché ogni coppia sterile possa sentire l’annuncio dell’angelo del Signore che li chiama a una vocazione più profonda e bella.
Nel secondo mistero della gioia ricordiamo la visita di Maria Santissima a Santa Elisabetta
Preghiamo affinché ognuno sia capace si visitare il dolore dell’altro senza chiudersi nel profondo.
Nel terzo mistero della gioia si contempla la nascita di Gesù nella capanna di Betlemme
Preghiamo perché ogni bambino sia accettato e accolto come Gesù bambino.
Nel quarto mistero della gioia ricordiamo Gesù che viene presentato al Tempio da Maria e Giuseppe
Preghiamo perché ogni figlio in affido non sia in trappola tra famiglie inadempienti o leggi che consentono “parcheggi” e possa realizzare una vita piena con l’amore profondo di due genitori.
Nel quinto mistero della gioia ricordiamo il ritrovamento di Gesù nel Tempio
Preghiamo perché “ogni bimbo venga cercato da tutti se perso nelle povertà e difficoltà degli adulti.
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