Domenica 23 luglio 2023 (XVI domenica del Tempo Ordinario) Grazia e Massimo Ranuzzi (comunità La Pietra Scartata, Diocesi di Viterbo, Regione Lazio) commentano il passo dal Vangelo secondo Matteo (Mt 13,24-30)
In quel tempo, Gesù espose alla folla un’altra parabola, dicendo: «Il regno dei cieli è simile a un uomo che ha seminato del buon seme nel suo campo.
Ma, mentre tutti dormivano, venne il suo nemico, seminò della zizzania in mezzo al grano e se ne andò. Quando poi lo stelo crebbe e fece frutto, spuntò anche la zizzania. Allora i servi andarono dal padrone di casa e gli dissero: “Signore, non hai seminato del buon seme nel tuo campo? Da dove viene la zizzania?”. Ed egli rispose loro: “Un nemico ha fatto questo!”. E i servi gli dissero: “Vuoi che andiamo a raccoglierla?”. “No”, rispose, “perché non succeda che, raccogliendo la zizzania, con essa sradichiate anche il grano. Lasciate che l’una e l’altro crescano insieme fino alla mietitura e al momento della mietitura dirò ai mietitori: Raccogliete prima la zizzania e legatela in fasci per bruciarla; il grano invece riponetelo nel mio granaio”».
Il commento di Grazia e Massimo
La zizzania e il grano sono la rappresentazione della lotta tra il male e il bene. Un campo di lotta che accompagna da sempre la storia umana, la storia della Chiesa e la storia personale di ciascuno di noi.
Vorremmo che ci fosse solo il bene, vorremmo essere puri, che la Chiesa fosse pura, che noi fossimo liberi dal male. In realtà ciascuno di noi è sempre insieme giusto e peccatore. Un po’ più peccatore che giusto.
Noi tante volte preferiamo ignorare il male, ci scoccia, fingiamo che non ci sia, ci giustifichiamo, inventiamo teorie dicendo che non c’è, che non ci dovrebbe essere, ma c’è. Uno dei mali che noi abbiamo studiato, approfondito perché incontrato nella nostra esperienza di vita, è “L’ABBANDONO”.
Continuiamo a domandarci perché ancora oggi ci sono milioni di bambini abbandonati, perché? Sicuramente il male che c’è non viene da Dio e Dio non lo vuole, ma alla fine rientra nel SUO disegno in modo più grande di quanto LUI aveva fatto all’inizio.
Dio all’inizio ha fatto il mondo bello, non esisteva l’abbandono, non esistevano bambini abbandonati.
L’uomo ha dato origine al male e la cosa peggiore è quando lo vuole strappare con violenza, questo ci insegna la storia, con le continue guerre che ancora oggi esistono. Perché volendo strappare il male si fa violenza all’uomo stesso, gli si toglie la libertà, il libero arbitrio.
Gesù ci insegna: “Lasciate che l’una e l’altro crescano insieme fino alla mietitura e al momento della mietitura dirò ai mietitori. Cogliete prima la zizzania e legatela in fastelli per bruciarla; il grano invece riponetelo nel mio granaio”.
Non strappare il male ma separarlo dal bene e fallo diventare il luogo nella storia, il luogo più profondo della rivelazione di Dio. Perché è proprio nel male mio che Lui mi usa misericordia e la misericordia è l’essenza di Dio come amore gratuito e grazia. Quindi nel mio male capisco Dio. E nel male degli altri, io comincio ad usare misericordia, divento immagine di Dio. Divento amore gratuito. Ecco allora il trionfo del bene sul male, che noi abbiamo sperimentato quando abbiamo incontrato i nostri figli, perché abbiamo riconosciuto il loro male, “L’ABBANDONO” che era anche il nostro e lì abbiamo riscoperto la bellezza dell’Amore di DIO che non ci aveva mai abbandonati.
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