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Riflettere l’amore di Dio: l’importanza dell’adozione e il dono di una famiglia

Un’alternativa positiva: scegliere l’adozione come dono di vita anziché l’aborto. Esploriamo come l’adozione possa offrire una soluzione amorevole e responsabile nelle situazioni di gravidanza inaspettata

Quando una donna, spesso senza partner, si trova improvvisamente in stato di gravidanza, si trova di fronte a tre opzioni principali da considerare con attenzione: decidere di diventare genitore da sola; considerare l’aborto come soluzione o optare per un piano di adozione, donando così al suo bambino il prezioso dono di una famiglia adottiva. In alcune situazioni, una madre potrebbe anche scegliere di lasciare il suo neonato in un rifugio sicuro designato, come un corpo dei vigili del fuoco o un ospedale, affinché i servizi di protezione dell’infanzia possano prendersi cura del bambino fino a quando non sia trovata una famiglia adottiva permanente.

Aborto o adozione

Le circostanze che circondano una gravidanza imprevista possono rendere estremamente difficile, se non impossibile, per alcune donne prendersi cura adeguatamente di un bambino. Ciò porta alla considerazione di soltanto due opzioni principali: l’aborto o l’adozione.

Sostenere l’adozione può sembrare una scelta ragionevole. Nella nostra società, il semplice menzionare la parola “aborto” scatena immediatamente conflitti e divisioni, mettendo le persone sulla difensiva. D’altra parte, quando si parla di “adozione”, si può riscontrare un consenso quasi universale, come se fosse una soluzione positiva e ammirabile. Entrambi gli obiettivi, sia l’aborto che l’adozione, sono ambiti desiderabili. Ci sono persone che potrebbero non essere favorevoli all’aborto, ma che sono disposte, e talvolta addirittura entusiaste, nel sostenere l’adozione come alternativa.

Adozione come amore

L’adozione offre l’opportunità di fornire amore, cura e una famiglia stabile a un bambino che altrimenti potrebbe trovarsi in una situazione di incertezza e instabilità. Questo percorso può dare speranza a una madre che sente di non essere in grado di occuparsi del suo bambino, offrendo al bambino stesso la possibilità di crescere in un ambiente amorevole e di essere accudito da genitori desiderosi di accoglierlo nella loro famiglia. L’adozione rappresenta un atto di generosità e sacrificio da parte della madre biologica, che prende una decisione difficile ma finalmente pensata per il benessere del suo bambino.

Una scelta personale

È importante sottolineare che la scelta tra l’aborto e l’adozione è profondamente personale e dipende da una serie di fattori individuali. Ogni situazione è unica e ciò che può essere giusto per una donna potrebbe non esserlo per un’altra. È fondamentale rispettare le decisioni prese dalle donne in queste circostanze e fornire loro il sostegno necessario per affrontare le sfide emotive e pratiche che possono sorgere lungo il percorso.

Adozione come amore divino

Sostenendo l’adozione, sosteniamo uno dei più meravigliosi aspetti dell’umanità: la costruzione di un legame familiare basato sull’amore. I genitori adottivi, nonostante le loro imperfezioni, riflettono l’amore divino, poiché attraverso Gesù Cristo, Dio ci ha adottati come suoi figli e figlie. Ci ha inseriti nel Suo albero genealogico e ci ha donato tutto ciò che possiede (vedi Romani 8:16-17). L’adozione riflette l’amore incondizionato del nostro Padre Celeste. Quando è giunto il momento stabilito, Dio ha inviato Suo Figlio, nato da una donna e soggetto alla legge, per redimere coloro che erano soggetti alla legge, in modo che potessimo ricevere l’adozione… Quindi, non sei più uno schiavo, ma un figlio, e se un figlio, sei anche un erede mediante Dio (Galati 4:4-5, 7).

Satana e l’odio verso il legame madre-figlio

Quanto più qualcosa sia buona e bella, tanto più il diavolo la odia. Satana nutre particolare odio verso il legame madre-figlio, poiché è attraverso tale legame che è stato sconfitto per sempre, una realtà che non perdonerà né dimenticherà mai. Il padre delle menzogne ricorre sempre alla stessa tattica per minare le relazioni: distrae, inganna, divide e distrugge. Nell’aborto, l’inganno distrae la madre dal riconoscere che all’interno di lei c’è una vita umana, la illude con bugie che la vita del bambino minacci i suoi interessi, e divide in modo irreparabile madre e figlio attraverso la distruzione stessa del bambino. Allo stesso modo, esiste un parallelo inverso tra Maria e Lucifero. Mentre Maria ha accolto Gesù nel suo grembo, Lucifero si è opposto al Figlio di Dio che si incarnasse; e mentre Maria si è santificata nell’obbedienza, Lucifero si è corrotto nella disobbedienza. L’adozione rappresenta il parallelo inverso dell’aborto. Essa riporta la madre all’attenzione della vita del suo bambino non ancora nato, affermando che il bambino è un dono divino e unisce i loro interessi affinché possa essere creata una famiglia. Invece di porre fine alla vita, l’adozione si presenta come un’opportunità per ampliare l’amore e la vita!

Se consideriamo anche il ruolo di San Giuseppe, il padre adottivo di Gesù, nel salvare il Suo Figlio dal massacro degli innocenti (un evento che descrive accuratamente l’aborto), diventa evidente che l’adozione occupa un posto speciale nel piano amorevole di Dio per noi.

La vocazione dei genitori adottivi 

Essere un padre adottivo è molto più di un dono, è una vocazione che comporta la responsabilità di prendersi cura del benessere fisico, emotivo e spirituale del nostro figlio. Sono chiamato a riflettere il carattere paterno del Padre Celeste nei confronti del mio bambino. Questa responsabilità è enorme e so che sarò giudicato da Dio in base a come ho adempiuto a questo compito. Quando mio figlio ha paura, viene da me perché sa che sono un protettore (per tutto il resto, si rivolge alla mamma!). Quando sacrifico il mio tempo e le mie energie nei giorni feriali e nei fine settimana per stare con lui, egli sa di essere amato e di avere un valore inestimabile. Attraverso la preghiera e lo studio insieme, gli insegno la nostra fede cattolica, la vita spirituale e la lotta contro le forze spirituali avverse. L’esperienza di far crescere la nostra famiglia attraverso l’adozione mi ha reso particolarmente grato di essere chiamato a emulare San Giuseppe. Immagino San Giuseppe che guida senza paura la sua famiglia in Egitto, lavorando fianco a fianco con suo Figlio durante la sua attività quotidiana di falegname, insegnando a Gesù le Sacre Scritture e gioendo nel vedere Gesù crescere in età e saggezza.

L’adozione è benedizione

Ma l’adozione non è semplicemente una benedizione per una singola famiglia; è una benedizione per le comunità locali, la nazione e il mondo intero. Unisce le persone nonostante le differenze e rivela che non siamo solo vicini, ma una famiglia unita dal prezioso Sangue dell’Agnello. L’amore è sempre espansivo e unisce le persone affinché possiamo diventare uno (vedi Genesi 17:21). 

Le famiglie create attraverso l’adozione dimostrano che le differenze superficiali non hanno importanza e che Dio ha creato ogni persona umana per essere amata, apprezzata e considerata preziosa.

Il figlio adottivo è il più grande dono che potremmo mai ricevere da Dio. Le coppie sposate, che abbiano figli biologici o meno, dovrebbero avere l’opportunità, se lo desiderano, di far crescere le proprie famiglie attraverso l’adozione. Dobbiamo lavorare insieme per rendere l’adozione non solo possibile, ma facilmente accessibile anche dal punto di vista finanziario. Dobbiamo rendere l’adozione così desiderabile che nessuno voglia mai più considerare l’opzione dell’aborto.

 

(Fonte: Catholicworldreport)

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