I racconti evangelici si focalizzano principalmente sugli ultimi tre anni di vita di Gesù, offrendoci pochissime informazioni dettagliate sui suoi primi trent’anni di vita. Eppure sono anni significativi per la nostra spiritualità: vediamo perché.
Per molti di noi, il periodo chiamato “tempo ordinario” può sembrare comune, privo di eventi straordinari e non particolarmente speciale. Mentre ci immergiamo completamente nelle festività religiose di Pasqua e Natale, il tempo ordinario non suscita lo stesso senso di eccitazione e importanza. Di conseguenza, spesso tendiamo a trascurare il tempo ordinario e non gli concediamo l’opportunità di risplendere o di essere valorizzato. Tuttavia, è importante capire che questo periodo dell’anno liturgico ha un enorme potenziale e può offrirci una visione profonda della nostra vita.
La vita ordinaria di Gesù
Durante questa stagione, un tema su cui meditare è concentrarsi sugli “anni nascosti” della vita di Gesù. I racconti evangelici si focalizzano principalmente sugli ultimi tre anni del suo ministero, offrendoci pochissime informazioni dettagliate sui suoi primi trent’anni di vita. La Chiesa riconosce che questi anni meno conosciuti e meno visibili hanno una connessione speciale con la nostra vita “ordinaria”, quella che viviamo nel quotidiano. Durante la maggior parte della sua vita terrena, Gesù ha condiviso la condizione comune della stragrande maggioranza degli esseri umani: ha vissuto una vita ordinaria, svolgendo un lavoro manuale a Nazareth.
Santificare la vita ordinaria
Attraverso la sua vita nascosta nella tranquillità di Nazareth, Gesù ci permette di connetterci con lui attraverso le esperienze più semplici e comuni della nostra vita di tutti i giorni. In questo modo, Gesù ha santificato la vita ordinaria, insegnandoci che il Regno di Dio è accessibile a tutti, indipendentemente dalla loro posizione o situazione. La chiave per comprendere questo insegnamento è rendersi conto che la tua vita può essere santificata invitando Dio a farne parte. Anche le azioni più umili e banali possono essere trasformate in un’offerta preziosa e bella per Dio.
L’esempio di Santa Teresa di Lisieux
Un esempio notevole di questa “piccola via” di santità è rappresentato da Santa Teresa di Lisieux. Nella sua autobiografia, “Storia di un’anima”, scrive: “Mi sono impegnata soprattutto a compiere piccoli atti di virtù nascosti; ad esempio, raccogliere i mantelli dimenticati dalle Suore o cercare ogni opportunità possibile per aiutarle”. Attraverso queste azioni apparentemente insignificanti, un compito ordinario si trasforma in un’opportunità di esprimere un amore straordinario.
Se sei alla ricerca di un argomento di meditazione durante il Tempo Ordinario, ti suggeriamo di riflettere sugli anni nascosti della vita di Gesù, sulla sua abilità di santificare l’ordinario e su come ogni individuo possa trasformare ogni aspetto della propria vita in un sacrificio offerto a Dio.
(Fonte: Aleteia)
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