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Ecco il miracolo della fede: accogliere ed essere accolti da un bambino abbandonato avendo piena fiducia in Gesù Abbandonato

Sabato 1 luglio 2023 Annamaria e Sebastiano Carta (Gruppo famiglie Regione Piemonte) commentano e pregano il santo rosario dal Vangelo secondo Matteo (Mt 8,5-17)

dal Vangelo secondo Matteo (Mt 8,5-17)

In quel tempo, entrato Gesù in Cafàrnao, gli venne incontro un centurione che lo scongiurava e diceva: «Signore, il mio servo è in casa, a letto, paralizzato e soffre terribilmente». Gli disse: «Verrò e lo guarirò». Ma il centurione rispose: «Signore, io non sono degno che tu entri sotto il mio tetto, ma di’ soltanto una parola e il mio servo sarà guarito. Pur essendo anch’io un subalterno, ho dei soldati sotto di me e dico a uno: “Va’!”, ed egli va; e a un altro: “Vieni!”, ed egli viene; e al mio servo: “Fa’ questo!”, ed egli lo fa». Ascoltandolo, Gesù si meravigliò e disse a quelli che lo seguivano: «In verità io vi dico, in Israele non ho trovato nessuno con una fede così grande! Ora io vi dico che molti verranno dall’oriente e dall’occidente e siederanno a mensa con Abramo, Isacco e Giacobbe nel regno dei cieli, mentre i figli del regno saranno cacciati fuori, nelle tenebre, dove sarà pianto e stridore di denti». E Gesù disse al centurione: «Va’, avvenga per te come hai creduto». In quell’istante il suo servo fu guarito. Entrato nella casa di Pietro, Gesù vide la suocera di lui che era a letto con la febbre. Le toccò la mano e la febbre la lasciò; poi ella si alzò e lo serviva. Venuta la sera, gli portarono molti indemoniati ed egli scacciò gli spiriti con la parola e guarì tutti i malati, perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta Isaìa: “Egli ha preso le nostre infermità e si è caricato delle malattie”.

 

Il commento di Annamaria e Sebastiano

Gesù oggi ci parla di fede, una fede grande dentro a persone diverse, un centurione romano, lo stesso Pietro ed altri ancora che pregavano per i loro cari malati.

Soprattutto la fede del centurione che da “straniero” vede in Gesù la salvezza: si fida e si affida.

Questo uomo non aspetta Gesù ma gli va incontro spinto da una forza, da un desiderio forse non consapevole tuttavia pieno di fiducia e di certezza che Gesù potrà aiutarlo.

Gesù si meraviglia di tanta fede in un uomo che è straniero e non è suo discepolo che lo esorta ad aiutare neanche se stesso ma il suo servo, non sentendosi degno della presenza di Gesù.

È a questo punto che Gesù si muove e con autorevolezza guarisce il servo e poi le altre persone bisognose.

La cieca e piena fiducia del centurione ci ricorda il momento dell’abbinamento di un bambino con la propria famiglia: tanti dati nella scheda, forse dubbi, ma di fronte alla presenza di un bambino abbandonato nasce la piena fiducia in Gesù che potrà aiutarci nell’accoglierlo.

E poi ancora il miracolo della fede si ripete nel momento dell’incontro dove il bambino accoglie un papà e una mamma tanto attesi a braccia aperte e con piena fiducia.

 

Preghiamo

 

Nel primo mistero della gioia, contempliamo l’annuncio dell’angelo a Maria.

Preghiamo perché le coppie sappiano rispondere sì all’accoglienza con piena fiducia.

 

Nel secondo mistero della gioia, contempliamo la visita di Maria a Santa Elisabetta.

Perché ogni famiglia sappia sempre cercare conforto e aiuto negli altri.

 

Nel terzo mistero della gioia, contempliamo la nascita di Gesù nella grotta di Betlemme.

Preghiamo perché ogni bambino abbandonato trovi le braccia amorevoli di un papà e di una mamma.

 

Nel quarto mistero della gioia, contempliamo la presentazione di Gesù al tempio.

Preghiamo per i governanti ed i responsabili delle istituzioni perché il loro sguardo sia rivolto anche verso i bimbi abbandonati e bisognosi di una famiglia.

 

Nel quinto mistero della gioia, contempliamo il ritrovamento di Gesù nel tempio.

Preghiamo perché ogni famiglia sappia udire il grido del bambino abbandonato ed accoglierlo.

 

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