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Maggio. Il mese delle rose. Origini storiche della dedicazione a Maria

Perché il mese di maggio è legato alla figura della Madonna? Il primo a parlarne fu un padre gesuita nel Settecento, ma ancora oggi vi è un legame tra Maria e il Tempo Pasquale

Il mese di maggio è tradizionalmente legato alla figura della Madonna: si tratta di una devozione popolare antica e molto sentita, infatti, questo periodo è scandito da momenti di preghiera, processioni e recita del rosario.

Eppure, si tratta di un mese non caratterizzato da grandi feste mariane, come l’Immacolata Concezione che cade l’8 dicembre, l’Annunciazione il 25 marzo o l’Assunzione il 15 agosto, e sembra anche sovrapporsi al tempo pasquale.

La Madonna e il Tempo Pasquale

Secondo quanto riportato sul sito “Sempre News”, il collegamento tra il tempo pasquale e Maria può trovare un senso profondo in chiave ecclesiale. 

«Tutti questi [cioè gli Undici apostoli] erano perseveranti e concordi nella preghiera, insieme ad alcune donne e a Maria, la madre di Gesù, e ai fratelli di lui» (Atti 1,14). Questo l’accenno degli Atti degli apostoli che aiuta a comprendere meglio. Infatti, abbiamo sempre immaginato Maria collocata al centro tra gli apostoli, ma in realtà non è al centro, ma è parte della primissima comunità cristiana, sopravvissuta al dramma della croce e rinfrancata dalle apparizioni del Risorto. E in quella comunità non sembra avere un ruolo particolare se non quello di pregare con perseveranza e concordia.

La preghiera e la devozione a Maria

La preghiera, come quella di Maria, perseverante e concorde, ci unisce a Lei e invoca lo Spirito. La preghiera, che è ascolto della Parola e che in questi due mesi ci fa approfondire il mistero della Pasqua, ci porta a celebrare il mistero della Trinità e del Corpo e Sangue del Signore. 

La devozione e il profondo rapporto con Maria, che tutti i santi e le sante hanno sempre coltivato, non è alternativo alla contemplazione del mistero pasquale, ma ci aiuta a entrare sempre più profondamente in esso. 

Annibale Dionisi

Annibale Dionisi, padre gesuita, fu il primo a parlare di maggio come il mese dedicato a Maria. Nel 1725 scrisse: «il mese di Maria o sia il mese di maggio consacrato a Maria con l’esercizio di vari fiori di virtù proposti a’ veri devoti di lei». Infatti, conisigliò momenti di preghiera e meditazione davanti l’immagine della Vergine Maria non solo in chiesa ma anche nei luoghi della quotidianità.

Le parole di Papa Francesco

Papa Francesco si è rivolto a tutti i fedeli in occasione del mese di maggio e ha detto: 

“Ho pensato di proporre a tutti di riscoprire la bellezza di pregare il Rosario a casa nel mese di maggio. Lo si può fare insieme, oppure personalmente; scegliete voi a seconda delle situazioni, valorizzando entrambe le possibilità. Ma in ogni caso c’è un segreto per farlo: la semplicità; ed è facile trovare, anche in internet, dei buoni schemi di preghiera da seguire”.

 

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