A otto anni dalla morte di don Carlo Grammatica, ispiratore, fondatore e assistente spirituale per diversi anni di Ai.Bi. – Amici dei Bambini, riproponiamo una sua riflessione sui bambini come figli di Dio
Il 28 aprile 2023 p.v. ricorrono otto anni dalla morte di don Carlo Grammatica (28 aprile 2015), ispiratore, fondatore e assistente spirituale per diversi anni di Ai.Bi. – Amici dei BambiniLe famiglie del movimento e dell’Associazione La Pietra Scartata lo ricordano in diverse occasioni e in modo particolare nelle loro preghiere in famiglia.
Qui di seguito volentieri riprendiamo e pubblichiamo l’estratto di una sua significativa e profetica riflessione condivisa con le famiglie Ai.Bi. nel 1990.
Ogni bambino è innanzitutto figlio di Dio
Noi crediamo… in un solo Signore Gesù Cristo che si è fatto bambino e nello Spirito Santo, Signore di ogni nuova vita, che vuole dare a ogni bambino la vita nuova, la vita divina”.
“Ciascuno di essi è una persona dotata di intelligenza e di volontà libera, quindi soggetto di diritti universali, inviolabili e inalienabili”.
La parola di Dio mette continuamente in discussione ciascuno di noi, “ogni comunità civile e cultura che opprima i bambini”; chi opprime un bambino, opprime il Signore. Dio vale per se stesso e anche “i bambini valgono prima di tutto per se stessi e non in vista della società di domani o dello Stato: lo Stato, con le sue leggi, è per i bambini e non i bambini per le leggi e per lo Stato”.
Il bambino non è, non può essere strumento o merce di nessuno, neanche dei genitori e delle famiglie. Il bambino vale di più della sua vita. Chi acquista un bambino, anche per strapparlo alla miseria, commette un atto ignobile e deplorevole, come chi se ne serve per le proprie compensazioni o per realizzare svanite ambizioni. Il suo gesto è lesivo della sovranità di Dio Creatore, offensivo della sua Paternità Universale.
Tutti eravamo già suoi, perché come creature, non potevamo esistere senza di lui, e ci ha voluto adottare, per essere il nostro Dio e noi i suoi figli. “Così in Dio viene offerta a ogni bambino una paternità e, nella Chiesa, una famiglia”.
L’atto procreativo e adottivo in questa visione, non è più esclusivo della biologia o della istituzione giuridica.
Lo si veda o no, acquista una valenza religiosa, senza la quale rimane prigioniero di una concezione riduttiva e mortificante.
La creatura umana viene privata della sua intrinseca originaria grandezza e il Creatore del suo diritto esclusivo sulla vita.
Questo messaggio impegna ogni cristiano, ogni chiesa locale, ogni uomo di buona volontà a favorire una più generosa procreazione responsabile e una più consapevole adozione di bambini senza famiglia che “non sono abbandonati da Dio; anzi Egli è, in modo speciale, loro Padre e noi, in modo speciale, siamo chiamati ad essere loro fratelli”.
(Cfr Aa.Vv., La Pietra scartata, pp. 58-59).
Altre riflessioni di don Carlo sono raccolte nel libro “La Pietra scartata. Un’intesa per una comunità di cristiani al servizio dei bambini” [il cui acquisto è disponibile on line al seguente link: La Pietra Scartata (fondazioneaibi.it)] insieme a molti altri testi di diverse persone (genitori, famiglie, figli, …) in grado di narrare la gestazione e la nascita del movimento di Ai.Bi., la ricerca della propria identità, del senso di una presenza e di una testimonianza, i suoi primi passi, le prime sfide, i primi servizi e i primi impegni.
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