Le riflessioni delle famiglie di Ai.Bi. e La Pietra Scartata sull’episodio evangelico di Emmaus (Lc 24,13-35): un cammino in 7 tappe per incontrare Gesù Bambino-Abbandonato. Il riscatto della delusione
Il fascicolo n. 14 della rivista “Lemà sabactàni?” è dedicato al brano del vangelo di Luca (Lc 24,13-35) recentemente proposto dalla liturgia di domenica 23 aprile 2023, terza domenica di Pasqua; l’episodio paradigmatico vede protagonisti due discepoli di Gesù in cammino verso Emmaus e descrive il percorso di conversione cui sono invitati e sollecitati, teso a consentire di riconoscere l’identità del Risorto e il senso della nuova storia che si spalanca anche per loro: un incontro che trasforma il loro pesante cammino che li allontanava dal luogo della delusione della croce in un frettoloso ritorno verso Gerusalemme per un annuncio colmo di gioia ed entusiasmo.
L’introduzione di Gianmario Fogliazza
Nell’introdurre il numero della rivista G. Fogliazza richiama come siano “innumerevoli le letture ed i commenti che da sempre hanno richiamato e sottolineato la preziosità del brano del vangelo di Luca: quasi un’icona che ci consente di sintetizzare plasticamente movimenti, attese, incontri, sguardi, parole, nostalgie, delusioni, atteggiamenti, speranze, conversioni, gioia, svelamenti… propri dell’esperienza cristiana, proiettata verso l’annuncio e l’evangelizzazione”. Tra i molti commentatori Fogliazza, consapevole del limite di tale scelta, ne individua solo alcuni: “il Card. C. M. Martini ricordava il brano di Emmaus quale affascinante ‘Vangelo in miniatura’ ovvero ‘un racconto dove fede ed emozione, ragione e sentimento, dolore e gioia, dubbio e certezza si fondono, toccando le corde più profonde del lettore, sia esso credente o soltanto in ricerca, creando profonde risonanze al desiderio di mettersi in cammino verso Colui che offre la pienezza della felicità’. Il Card. G. Ravasi richiama come, quello narrato dall’evangelista Luca, sia un incontro che ‘si ripete, continuamente, per il credente’ e si costituisce come ‘evento esemplare e permanente nel quale si ricapitolano le due tappe fondamentali del processo di fede: l’ascolto della Parola e l’eucarestia’. Papa Francesco non ha invece esitato nel sottolineare come la strada di Emmaus sia ‘simbolo del cammino di fede’ di ogni persona.
Le Scritture e l’Eucaristia per l’incontro con il Signore
“Anche noi – ha evidenziato Papa Francesco – arriviamo spesso alla Messa domenicale con le nostre preoccupazioni, le nostre difficoltà e delusioni … La vita a volte ci ferisce e noi ce ne andiamo tristi, verso la nostra Emmaus, voltando le spalle al disegno di Dio. Ci allontaniamo da Dio. Ma ci accoglie la Liturgia della Parola: Gesù ci spiega le Scritture e riaccende nei nostri cuori il calore della fede e della speranza, e nella Comunione ci dà forza. Parola di Dio, Eucaristia. (…) Così è accaduto con i discepoli di Emmaus: hanno accolto la Parola; hanno condiviso la frazione del pane e da tristi e sconfitti che si sentivano, sono diventati gioiosi. (…) Parola di Dio, Eucaristia: ci riempiono di gioia’ (Cfr. Regina Coeli, Piazza San Pietro, 4 Maggio 2014)”.
Del brano dell’evangelista Luca – sottolinea Fogliazza – “sono state da sempre proposte e suggerite moltissime letture: quella propriamente biblica, quella catechetica, quella spirituale, quella liturgica… Anche la spiritualità dell’accoglienza ha desiderato ascoltare questo testo, leggendolo, meditandolo, contemplandolo, sino a raccoglierne quella struttura fondamentale e paradigmatica, peraltro riconoscibile e iscritta anche nelle proprie dinamiche costitutive. In effetti la spiritualità dell’accoglienza adottiva e affidataria nasce in ragione di esperienze (abbandono, perdita di dignità, sterilità, accoglienza, adozione, affido…) vissute e ricomprese alla luce del Vangelo, sentieri e luoghi della propria vita che diventano strada dove incontrare il Risorto, pur senza riconoscerlo immediatamente, e dimore dove ospitarlo e ascoltarlo: accade così che, tra parole e gesti, il suo volto torna familiare e non più anonimo, estraneo… Sono le dinamiche che consentono di trasformare abbandono, tristezza e perdita di senso, in progressivo riconoscimento del senso della propria storia, radicale conversione delle condizioni in cui si sta svolgendo, della efficace presenza del Risorto che rende possibile – non automatico – il riscatto dalla delusione: restituisce identità, speranza e suscita l’annuncio, urgente e carico di entusiasmo”.
Le famiglie di Ai.Bi. e La Pietra Scartata
Le famiglie del movimento Amici dei Bambini e della Pietra Scartata hanno così dedicato momenti specifici per una rilettura del brano del Vangelo di Luca; con riferimento al testo del vangelo di Luca e al commento al brano proposto da don Maurizio Chiodi attraverso l’esperienza della Lectio Divina (cf “Lemà sabctàni?” n. 14, pp. 12-17), diversi gruppi familiari si sono ritrovati per riprendere e vivere – nella propria regione, diocesi, vicariato/zona pastorale o parrocchia – tale esperienza. Diverse famiglie hanno avuto l’occasione di incontrarsi, invocare lo Spirito Santo, leggere il brano del Vangelo, riprendere e condividere le parole del testo del vangelo in un clima di preghiera, condivisione, meditazione personale e familiare.
Le sette tappe
In questa occasione, volentieri riproponiamo, in sette distinte tappe, sia il commento al brano proposto da don Chiodi, sia i testi delle riflessioni di alcune famiglie, emerse durante il loro incontro, ispirate dal brano del vangelo e dalla lectio in rapporto alla propria storia/esperienza di accoglienza adottiva e/o affidataria.
Prima tappa: Un cammino triste e deluso
Seconda tappa: Come se dovesse andare più lontano
Terza tappa: Tutto sembrava arido e vuoto, poi …
Quarta tappa: Scoprire il Signore e il suo progetto
Quinta tappa: Non avevamo capito, ma un incontro ci ha cambiato la vita
Sesta tappa: Siamo capaci di ascoltare?
Settima tappa: Guardare ai discepoli di Emmaus dall’esperienza dell’affido.
Per una completa ed organica lettura dei diversi contributi ospitati nel n. 14 di “Lemà sabactàni?” suggeriamo l’acquisto del fascicolo della rivista QUI.
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