Papa Francesco: “Ascoltare, umiliarsi, essere al servizio degli altri: questo è servire, questo è essere cristiano, questo è essere apostolo…”

IL FILO DELLA PREGHIERA di giovedì 16 marzo (ore 21.00)
Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
Invocazione allo Spirito Santo
“Vieni, Santo Spirito,
perché senza di te Dio è lontano,
Gesù risorto resta nel passato,
il Vangelo appare una lettera morta,
la Chiesa una semplice organizzazione,
l’autorità un puro esercizio del potere,
la missione una propaganda,
il culto un arcaismo,
l’agire morale un agire da servi.
Con te, invece, o Spirito Santo,
il cosmo è mobilitato,
il risorto si fa presente,
Dio è vicino,
il Vangelo è potenza di vita,
la Chiesa diventa comunione,
l’autorità è un servizio gioioso e forte,
la liturgia è memoriale vivente,
l’agire umano etico e morale è un cammino forte e costruttivo di libertà”.
(Card. Carlo Maria Martini)
Stralcio dell’udienza generale di papa Francesco dell’15 marzo 2023: Catechesi. La passione per l’evangelizzazione: lo zelo apostolico del credente. 7. Il Concilio Vaticano II. 2. Essere apostoli in una Chiesa apostolica:
“… Ma siamo consapevoli che l’essere apostoli riguarda ogni cristiano? Siamo consapevoli che riguarda ognuno di noi? In effetti, siamo chiamati a essere apostoli – cioè inviati – in una Chiesa che nel Credo professiamo come apostolica. Dunque, cosa significa essere apostoli? Significa essere inviato per una missione…
Un altro aspetto fondamentale dell’essere apostolo è la vocazione, cioè la chiamata. È stato così fin dall’inizio, quando il Signore Gesù «chiamò a sé quelli che voleva ed essi andarono da lui»… Li costituì come gruppo, attribuendo loro il titolo di “apostoli”, perché stessero con Lui e per inviarli in missione…
Dice il Concilio: «La vocazione cristiana […] è per sua natura anche vocazione all’apostolato»… Si tratta di una chiamata che è comune, «come comune è la dignità dei membri per la loro rigenerazione in Cristo, comune la grazia di adozione filiale, comune la vocazione alla perfezione… È una chiamata che riguarda sia coloro che hanno ricevuto il sacramento dell’Ordine, sia le persone consacrate, sia ciascun fedele laico, uomo o donna, è una chiamata a tutti. Tu, il tesoro che hai ricevuto con la tua vocazione cristiana, sei costretto a darlo: è la dinamicità della vocazione, è la dinamicità della vita…
La questione dell’uguaglianza in dignità ci chiede di ripensare tanti aspetti delle nostre relazioni, che sono decisive per l’evangelizzazione. Ad esempio, siamo consapevoli del fatto che con le nostre parole possiamo ledere la dignità delle persone, rovinando così le relazioni dentro la Chiesa? Mentre cerchiamo di dialogare con il mondo, sappiamo anche dialogare tra noi credenti? O nella parrocchia uno va contro l’altro, uno sparla dell’altro per arrampicarsi di più? Sappiamo ascoltare per comprendere le ragioni dell’altro, oppure ci imponiamo, magari anche con parole felpate? Ascoltare, umiliarsi, essere al servizio degli altri: questo è servire, questo è essere cristiano, questo è essere apostolo…”.
Momento di silenzio (la durata è a discrezione di ciascuna famiglia)
Le preghiere delle famiglie:
La Signora Giuseppina chiede a tutti noi di pregare così: “Preghiera per mio nipote Emiliano affetto da patologia autistica non gravissima. Preghiera per le mie figlie Chiara ed Arianna che sono fortemente stressate e lontane dalla chiesa”.
La Signora Emanuela chiede a tutti noi di pregare così: “Buongiorno io chiedo preghiere per la mia famiglia da lungo tempo sottoposta in prove e schiavi dal peccato dall’incomprensione e dalla mancanza di amore… Chiedo preghiere per mio figlio Vittorio adesso in comunità, che possa tornare alla vita normale e essere un ragazzo realizzato… Chiedo preghiere per mio marito che creda a mio figlio Filippo e a me Emanuela, grazie di vero cuore, Dio vi benedica”.
La Signora Irene chiede a tutti noi di pregare così: “Buongiorno, vi chiedo di pregare per mio fratello Dino Basile per la sua liberazione e guarigione spirituale”.
Cristina e Paolo chiedono a tutti noi di pregare così: “Per una nostra cara mamma adottiva che è stata colpita da una grave malattia, che il Signore dia a lei e alla sua famiglia la forza e la serenità per affrontarla e superarla”.
Tutti noi insieme, chiediamo al Signore di custodire questi amici: Morgan e Samuele, Lucas e Samuel con Jesuane, Paul, Marta, Andrea, Esther, Stefania, Francesca e Veronica, Xiuxiào, Filippo e Annalia, Giacomo, Jussara, Rafael, Kamelia, Fabio, Giuly, Pasquale, Martin, Gabriele e Pietro, Antonella, Daniela, Julia e Marjana, Rayan, Ray, Cindy, Mery, Artur, Mariangela, Rabia, William, Ronny, Kasambi, Chenchèn, Giulia, Aurora, Kevin e Francesco, Rosa, John, Paulo, Kakà, Maddi, Valentin, Johan e Cinthia.
(Ciascuno aggiunga i propri cari e ce lo comunichi, così li inseriamo. Indicateci anche le situazioni risolte, potremo così condividere con gioia gli effetti della nostra fiduciosa preghiera).
Padre nostro…
Pensiero del giorno
“Se giudichi le persone, non avrai tempo per amarle”
(Madre Teresa di Calcutta)
Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.
Amen.
Si consiglia di avere un simbolo, un oggetto o altro che ci permetta di fare un po’ di “deserto” intorno a noi (una Bibbia, o un crocefisso, o altro). Si consiglia inoltre che la preghiera sia recitata dalla coppia. Per coloro che recitano la Liturgia delle Ore potrebbe precederla o seguirla. Giorno previsto: il giovedì alle ore 21,00 (secondo le possibilità di ciascuna famiglia).
Coloro che volessero inviarci le proprie preghiere o volessero chiedere di pregare per una persona a loro cara possono contattarci all’indirizzo: ilfilodellapreghiera@aibi.it
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