Domenica 12 febbraio 2023 (VI domenica del tempo ordinario). Vilma e Sergio Barel (Gruppo famiglie Regione Friuli Venezia Giulia) commentano il passo del Vangelo secondo Matteo (Mt 5, 20-22a.27-28.33-34a.37)
Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 5, 20-22a.27-28.33-34a.37)
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Io vi dico: se la vostra giustizia non supererà quella degli scribi e dei farisei, non entrerete nel regno dei cieli. Avete inteso che fu detto agli antichi: “Non ucciderai; chi avrà ucciso dovrà essere sottoposto al giudizio”. Ma io vi dico: chiunque si adira con il proprio fratello dovrà essere sottoposto al giudizio. Avete inteso che fu detto: “Non commetterai adulterio”. Ma io vi dico: chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio con lei nel proprio cuore. Avete anche inteso che fu detto agli antichi: “Non giurerai il falso, ma adempirai verso il Signore i tuoi giuramenti”. Ma io vi dico: non giurate affatto. Sia invece il vostro parlare: “sì, sì”, “no, no”; il di più viene dal Maligno».
Il commento di Vilma e Sergio
Nel vangelo di oggi Gesù ci spiega con la sua venuta come deve cambiare il concetto di giustizia. Non più solo la Legge da rispettare ma tutto riportato all’amore di Dio e del prossimo, unico vero principio della fede cristiana.
La giustizia che Gesù ci propone, così, supera quella di scribi e farisei, non si ferma al “non uccidere”, ma punta ai sentimenti di chi ferisce; non si ferma all’adulterio, ma va ai pensieri di chi tradisce.
È una giustizia in cui al centro vi è il prossimo, l’altro e il Signore che si è fatto prossimo tra noi.
È quel senso di giustizia che chi accoglie i bambini abbandonati sente nel momento in cui l’altro nostro figlio viene abbracciato e accolto in famiglia. Accogliere un bambino è accogliere Gesù.
L’accoglienza è ridare la speranza di diventare figlio, unica giustizia possibile come riparazione dell’atto di abbandono. In questo senso è un atto di giustizia che diventa anche preghiera.
Accogliere e amare il prossimo ci avvicina a Dio e ci fa entrare in sintonia con lui.
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