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Il viaggio di Papa Francesco: “che sia un pellegrinaggio ecumenico di pace”

Quelle terre – ha spiegato il Papa dopo l’Angelus- sono provate da lunghi conflitti: la Repubblica Democratica del Congo soffre, soprattutto nell’Est del Paese, per gli scontri armati e per lo sfruttamento”

Dal 31 gennaio Papa Francesco volerà verso il continente africano per visitare la Repubblica Democratica del Congo e il Sud Sudan, un desiderio che il Pontefice aveva espresso da tempo, ma che anche a causa delle sue condizioni di salute aveva dovuto rimandare.

Quello che aspetta il Papa fino al 3 febbraio, non sarà certo un viaggio semplice. La situazione socio-politica, specie nella Repubblica Democratica del Congo, è senza dubbio peggiorata.

Il suo sarà un “pellegrinaggio ecumenico di pace”, lo ha ribadito domenica 29 gennaio, dopo l’Angelus quando, a conclusione del suo intervento ha ringraziato “Le Autorità civili e i Vescovi locali per gli inviti e per i preparativi di queste visite”. Ricordando: “In Sud Sudan arriverò insieme all’Arcivescovo di Canterbury e al Moderatore dell’Assemblea Generale della Chiesa di Scozia: vivremo così insieme, da fratelli…”.

Prima tappa Kinshasa, la capitale della Repubblica Democratica del Congo, poi Juba, in Sud Sudan.

Quelle terre – ha spiegato il Papa dopo l’Angelus- sono provate da lunghi conflitti: la Repubblica Democratica del Congo soffre, soprattutto nell’Est del Paese, per gli scontri armati e per lo sfruttamento; mentre il Sud Sudan, dilaniato da anni di guerra, non vede l’ora che finiscano le continue violenze che costringono tanta gente a vivere sfollata e in condizioni di grande disagio”.

A tutti chiedo – ha concluso il Papa- di accompagnare questo Viaggio con la preghiera”.

 

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