La conferenza episcopale italiana, invita i genitori, per i loro figli ad avvalersi dell’insegnamento della religione cattolica, con l’iscrizione da farsi al primo anno dei diversi ordini e gradi di scuola
Anche quest’anno le famiglie avranno l’opportunità o meno di avvalersi dell’insegnamento della religione cattolica.
Sull’AVVENIRE, è apparso un messaggio della CEI (Conferenza Episcopale Italiana) in merito a questa scelta, per l’anno scolastico 2023/24.
Ma cosa è accaduto nell’anno scolastico 2021/2022?
La conferenza episcopale italiana, invita i genitori, per i loro figli ad avvalersi dell’insegnamento della religione cattolica, con l’iscrizione da farsi al primo anno dei diversi ordini e gradi di scuola: “è infatti uno spazio di libertà e responsabilità, quello che avete davanti, un modo per sentire ancora più vostro il cammino di crescita umana e culturale che state compiendo o accompagnando”.
Si tratta di una “Alleanza educativa”, perché all’IRC (istruzione religione cattolica) partecipano lo Stato, la Chiesa le scuole con gli insegnanti e i dirigenti, le famiglie e gli alunni.
La scelta di avvalersi o meno dell’IRC, come per tutte le scelte importanti, richiede una seria riflessione, come ha detto Papa Francesco agli studenti di una scuola del Bahrein: “Non esiste una vita senza sfide da affrontare… come davanti a un bivio, bisogna scegliere, mettersi in gioco, rischiare, decidere”.
Le scelte non vanno fatte con superficialità, ma bisogna impegnarsi per conoscere e per giudicare, non per risparmiare fatica o solo per apparire alla moda davanti agli altri. Sono 2000 anni che il cristianesimo ha iniziato a lasciare la sua impronta sulla nostra storia, ma da qualche tempo, specialmente in Europa, si tenta di rinnegare la matrice cristiana, dimenticando i valori ereditati dalla religione, tralasciando nella sua costituzione, ogni richiamo a Dio e alle radici cristiane, riferendosi esclusivamente ad una cultura razionalista (Vatican.va/new) .
Già nel 2005 Papa Benedetto XVI°, lamentava la crisi religiosa e morale del continente europeo ( di conseguenza anche in Italia) “Si è sviluppata una cultura che costituisce la contraddizione in assoluto più radicale, non solo del cristianesimo, ma delle tradizioni religiose e morali dell’umanità”.
Questo e tanto altro è presente in una lezione tenuta agli studenti e ai docenti dell’Università di Notre Dame (Stati Uniti) dall’arcivescovo prefetto della congregazione delle cause dei Santi. L’insegnamento della religione cattolica nella scuola, vuole principalmente rendere edotti gli studenti sui principi del cristianesimo, della sua storia, per metterli in grado di avere quelle conoscenze basilari che permettano di formarsi un giudizio personale, attraverso uno scambio di idee tra docenti e allievi, Duemila anni di storia non possono passare inosservati, deve essere conosciuta per non sprecarne il contenuto formativo e culturale, utile anche a chi proviene da altre realtà religiose, per conoscere i valori di fratellanza e accoglienza, che il cristianesimo elargisce a tutti gli uomini. L’insegnamento religioso permette di evidenziare, gli eccessi del laicismo, per trovare quel giusto equilibrio tra fede e scienza, tra spirito e materia.
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