A volte nella nostra mente ci chiediamo, come sia possibile pregare per gli altri, se non siamo capaci di farlo per noi

Per il credente, pregare per sé e per i propri cari è un atto “scontato”, ma non è sufficiente.
Dio desidera che ognuno di noi non si limiti a chiedere aiuto per le proprie necessità e quelle dei propri cari, ma che sia sensibile e vicino anche ai problemi degli altri.
Solamente essendo generosi verso la sofferenza di tutti, è possibile avvicinarsi al pensiero cristiano, che non è egoistico e incentrato su se stessi, ma che individua nel prossimo, la strada maestra per realizzare il personale cammino di avvicinamento al Padre.
Se sentite una sirena, pregate, perché qualcuno ha bisogno di aiuto
Il cardinale Timothy Dolan arcivescovo di New York esorta, come ci dice ALETEIA, a pregare ogni volta che si sente la sirena di un’autoambulanza. In generale, questo consiglio vale per tutti i casi in cui ci rendiamo conto, che c’è qualcuno che ha bisogno d’aiuto.
“Se sentite una sirena, che sia di un camion dei pompieri, di un’autoambulanza o di una macchina della polizia, recitate una breve preghiera, perché qualcuno in qualche luogo, ha un problema“. Poi il cardinale ha ricordato, l’abitudine di recitare una preghiera, quando suonano le campane di una chiesa e in particolare l’eterno riposo, per l’anima del defunto, cosa che può essere fatta anche passando davanti a un cimitero o incontrando un corteo funebre.
A volte nella nostra mente ci chiediamo, come sia possibile pregare per gli altri, se non siamo capaci di farlo per noi.
Forse dimentichiamo che il modo più efficace di pregare il Padre per noi, è farlo per i nostri fratelli. “Non chiunque mi dice: Signore, Signore, entrerà nel Regno dei Cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli” ( Mt 7,21).
Anche il miracolo, delle nozze di Cana, illustra bene l’importanza e l’efficacia della preghiera, per i fratelli in difficoltà. Certo è nella consapevolezza della modestia della nostra preghiera di peccatori, mettendo da parte i nostri bisogni, per chiedere al Padre aiuto non per noi stessi, ma per il prossimo che possiamo avere ascolto per i fratelli. “Chiedete e vi sarà dato” (Mt. 7,7).
San Paolo dice: “l’uomo giusto prega sette volte al giorno“, per dirci al di là del numero che è importante la nostra disponibilità a cogliere ogni occasione per rivolgerci al Padre, riconoscendo in Lui il senso della nostra vita.
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