Il Papa emerito, ha concluso il Suo viaggio esprimendo la Sua Fede, con un dolcissimo “SIGNORE TI AMO”

Benedetto XVI°, il Papa emerito è stato chiamato dal Padre, alle ore 9.34 del 31 dicembre 2022. Con la Sua morte si spegne un Papa, un teologo, un uomo dotato di una grande umiltà, quella appunto dei “Grandi”, che nel sentirsi piccolo difronte all’immensità del creato e dell’azione di Dio, dimostra di avvertire nel cuore, la grandezza incommensurabile del Signore e di sentirsi come San Francesco “Strumento di DIO“.
Difronte a questa consapevolezza, la rinuncia al soglio pontificio di Pietro è una scelta di pura umiltà e non il volersi liberare di fastidi e fatiche. È il dono di chi dimentica una parte di sè, trovando nel coraggio del suo sacrificio personale, la forza di affidarsi alla sapienza dello Spirito Santo per un nuovo Pontefice, per guidare la Sua Chiesa.
Sentirsi “in viaggio verso casa”
AVVENIRE ricorda come Benedetto XVI°, in questi ultimi anni, avesse più volte detto di “sentirsi in viaggio verso casa” e della necessità di prepararsi al distacco da questa terra.
Ora, che il ritorno a casa è avvenuto, possiamo leggere con commozione il Suo testamento spirituale. AVVENIRE lo sintetizza evidenziando: “Il grazie a Dio e alla famiglia, la richiesta di perdono a coloro in qualche modo abbia fatto torto, la supplica ai compatrioti: non lasciatevi distogliere dalla fede. Un pensiero per l’Italia”.
Dal Suo testamento spirituale, appare in modo forte la sua certezza di come le difficoltà incontrate, siano state in realtà un momento di aiuto, che Dio ha voluto donargli. Di come la sua famiglia sia stata una luce che ha illuminato tutta la sua vita.
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