Il 3 dicembre, si è rinnovata la tradizionale accensione dell’albero e l’inaugurazione del presepe in Piazza San Pietro. Saranno visibili fino all’8 gennaio 2023, festa del Battesimo del Signore

Anche quest’anno, il Santo Padre ha voluto che tutti: romani e turisti, si godessero il presepe e l’albero di Natale in piazza San Pietro, con il loro suggestivo insieme di simboli, di significati e di luci, grazie anche alla generosa collaborazione di due comunità: quella di Sutrio (Friuli-Venezia Giulia) per il presepe e quella di Rosello (Abruzzo) che ha donato l’albero, un maestoso abete bianco.
La tradizione attribuisce a San Francesco d’Assisi, l’idea del presepio, che nel 1223, di ritorno dalla terra Santa e con l’autorizzazione di papa Onorio terzo, realizzò a Greccio (Ri) nella notte di Natale, per ricordare la nascita di Gesù. Da allora la Sacra Rappresentazione, ha iniziato a diffondersi in tutto il mondo, per rinnovare a tutti gli uomini, la magica atmosfera della nascita del Bambinello.
Da Avvenire, invece leggiamo il significato cristiano dell’albero di Natale. “Una tradizione nata nel nord Europa, che rimanda all’Eden, al peccato originale riscattato da Cristo, alla Croce come albero della vita. Fra i doni sotto l’abete anche quelli per i poveri”. Ai rami venivano appese mele ed ostie per simboleggiare il peccato e il pane Eucaristico del Corpo di Cristo, per il perdono dei peccati.
Nel 1982 papa Giovanni XXIII, ha voluto che il presepe e l’albero di Natale, divenissero una presenza costante in piazza San Pietro per il Santo Natale.
Anche quest’anno, come riporta anche Acistampa, il 3 dicembre, si è rinnovata la tradizionale accensione dell’albero e l’inaugurazione del presepe, alla presenza delle delegazioni delle istituzioni dei luoghi di origine che li hanno donati. Papa Francesco ha colto l’occasione per ringraziare gli artigiani che hanno scolpito nel legno le statue del presepe, i ragazzi della struttura “Il Quadrifoglio” che hanno realizzato parte degli addobbi dell’albero di Natale e i vivaisti che lo hanno coltivato. L’albero sottolinea il Santo padre “Con le sue luci, ricorda Gesù che viene a rischiarare le nostre tenebre, la nostra esistenza, spesso rinchiusa nell’ombra del peccato, della paura, del dolore”.
“Il Presepe – continua Papa Francesco- ci parla della nascita di Dio fattosi uomo per essere vicino a ciascuno di noi”.
Il presepe ci avvicina alla genuinità del Natale, lontano dagli aspetti commerciali e ci fa sentire il sapore dei valori familiari nella loro semplicità. Il presepe e l’albero saranno visibili fino all’8 gennaio 2023, festa del Battesimo del Signore.
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