“La guerra in Ucraina, già alla vigilia del suo inizio, ha interrogato ciascuno di noi”. “Dio è un Dio della pace, dell’amore, della speranza, che viene offeso dagli orrori di ogni guerra”, specialmente se il Suo nome viene abusato

Tra poco, sarà Natale, tempo in cui l’uomo sente più forte, il sentimento della pace, il calore della famiglia e della fratellanza.
Da più di duemila anni, Gesù Bambino, ci richiama ai veri valori dell’uomo. Proprio per questa contemporaneità, il libro intitolato “un’Enciclica sulla pace in Ucraina” scritto da Papa Francesco, in collaborazione con Antonio Grana, vaticanista del Fatto Quotidiano, che raccoglie i vari interventi del Pontefice sulla guerra, non poteva trovare momento migliore per sferzare le nostre coscienze e metterci davanti alle miserie umane.
Vatican News, facendo riferimento al testo anticipato dal Fatto Quotidiano, scrive come “La guerra in Ucraina, già alla vigilia del suo inizio, ha interrogato ciascuno di noi”. “Dio è un Dio della pace, dell’amore, della speranza, che viene offeso dagli orrori di ogni guerra”, specialmente se il Suo nome viene abusato.
Il Padre viene offeso, non solo da coloro che attivamente partecipano allo scempio sul campo di battaglia, ma anche da noi che facciamo finta di non vedere, che viviamo nell’indifferenza, come se questo orribile fatto, non coinvolgesse le nostre coscienze. “Tutti noi in qualsiasi ruolo, abbiamo il dovere di essere uomini di pace” dice Papa Francesco. Non dobbiamo assuefarci alla sofferenza e al dolore dei fratelli, non illudiamoci, che vi possa essere un vero vincitore, tutti avremo perduto qualcosa, anche se non abbiamo partecipato al conflitto, girando la testa dall’altra parte, abbiamo perso la dignità di chiamarci cristiani.
Aleteia, riporta chiaramente che “se l’obbiettivo della guerra è ‘la pace giusta’ allora, nessuno, evidenzia il Papa, potrà esimersi dall’ammettere, che il mercato delle armi deve essere fermato… e che la minaccia di un conflitto nucleare, non può essere posta, in nessun caso al tavolo delle trattative”.
Il Papa, ci invita a pregare e a lavorare per la pace.
Il curatore del libro, sottolinea che il Pontefice si è più volte offerto come mediatore, per risolvere il conflitto, ma anche se il suo reiterato appello non è stato accettato, la sua disponibilità rimane, sempre aperta. Se la logica dell’uomo non riesce a vincere il male proviamo con quella del Vangelo! Il Santo Padre, viste le condizioni miserevoli di molta parte della popolazione, ha inviato due cardinali. Michael Czerny, prefetto del dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale e Konrad krajewski, prefetto del dicastero per il servizio della carità, per portare aiuti concreti, alla popolazione Ucraina sofferente.
“Il Bello che Fa Bene” per il progetto #BAMBINIxLAPACE
Ai.Bi. al fianco della popolazione ucraina fin dallo scoppio del conflitto, con il progetto #BAMBINIxLAPACE, continuerà ad offrire il proprio sostegno, fino a che la pace non tornerà ad abitare i luoghi oggi martoriati dalla guerra, portando il proprio aiuto e il suo supporto. Per questo, al progetto #BAMBINIxLAPACE saranno devolute tutte le donazioni raccolte durante il periodo natalizio, a partire dal grande evento “Il Bello che Fa Bene”, che torna in presenza dal 16 al 20 dicembre, a Milano, in via Tortona, 30, con un Temporary Shop e una mostra fotografica proprio sui progetti di Ai.Bi. in Ucraina, Moldova e Italia.
Tutte le informazioni, QUI
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