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Immacolata Concezione. Il pianto di Papa Francesco per il popolo ucraino

Il Pontefice si è commosso per il dramma delle popolazioni che da sempre pagano il prezzo della sofferenza, delle umiliazioni, delle morti senza poter fare nulla perché i loro veri interessi vengano valutati degni di considerazione

L’8 dicembre 2022, giorno dell’Immacolata Concezione, Papa Francesco, a Roma, a Piazza Mignanelli, è tornato, dopo la parentesi del covid, in cui si era limitato ad un breve omaggio alla Vergine alle prime luci del mattino, al tradizionale cerimoniale alla presenza delle autorità cittadine e del popolo di Dio.

Il Papa ha iniziato la sua preghiera a Maria, invocando il suo aiuto per le famiglie, per permettere loro di superare le tante difficoltà giornaliere a cominciare dal far quadrare il bilancio di casa. Anche per i giovani il Pontefice ha voluto chiedere l’intervento di Maria, affinché non siano abbagliati da tanti esempi di finti valori, che vedono solo il mondo materiale, i miti del denaro, che cercano la realizzazione di sé nell’umiliazione del diverso, nella violenza, in una vita che, come dice la nota canzone: “vada al massimo”. E se al massimo ci si andasse in un altro modo? Con il rispetto degli altri, con la solidarietà, con l’aiuto a chi è più bisognoso? Con la forza e la consapevolezza che rinunciare oggi, quasi sempre, significa costruire per domani.

Il Papa si commuove per il popolo ucraino

Il Santo Padre ha poi rivolto, per l’ennesima volta, il suo pensiero all’Ucraina, alla guerra e a tutte le persone che per sua causa stanno soffrendo. Con la guerra, tutto è perduto, con la pace tutto è possibile. Questo pensiero di Papa Pio XII e che più volte, anche Papa Francesco ha ribadito, nella sostanza, lo ha fatto interrogare sulla necessità di pregare Maria con ancora più forza e fede.

Il Pontefice si è commosso per il dramma delle popolazioni e per la scarsa sensibilità dimostrata dalle parti in conflitto e da quelle schierate, nel voler ascoltare i veri interessi della gente, dei popoli, che da sempre pagano il prezzo della sofferenza, delle umiliazioni, delle morti senza poter fare nulla perché i loro veri interessi vengano valutati degni di considerazione.

C’è da chiedersi se una guerra, qualsiasi guerra, tenda a soddisfare i giusti desideri dei popoli o piuttosto di chi è al loro capo.

Maria Santissima ascolta i cuori di chi ti cerca, certamente il Padre non fa accadere le cose per caso. Forse, vuole rendere più evidenti le nostre miserie spirituali e la meschinità dei nostri interessi. Madre Santissima come a Cana sei riuscita a fare in modo che tuo figlio ascoltasse la tua parola, per salvare dalla vergogna gli sposi, oggi ti preghiamo di fare altrettanto per salvare i tuoi figli dalla loro tragedia.

 

 

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