Salta al contenuto Skip to sidebar Skip to footer

Papa Francesco: “Vedere Dio in tutte le cose, rafforza la fede, la speranza e la capacità di fare il bene”

Le incessanti richieste di preghiere per i figli: “Per Cristina, è ribelle, ha sedici anni, non è mai soddisfatta e vorrebbe sempre di più”… “Per mio figlio Andrea, sempre irrequieto, non sa ancora cosa fare nella vita…è sfiduciato”

IL FILO DELLA PREGHIERA di giovedì 24 novembre

Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

Salmo 138 (137) Inno di ringraziamento

Dio protegge chi è debole. Di Davide.

Ti rendo grazie, Signore, con tutto il cuore: hai ascoltato le parole della mia bocca.

A te voglio cantare davanti agli angeli, mi prostro verso il tuo tempio santo.

Rendo grazie al tuo nome per la tua fedeltà e la tua misericordia:

hai reso la tua promessa più grande di ogni fama.

Nel giorno in cui t’ho invocato, mi hai risposto, hai accresciuto in me la forza.

Ti loderanno, Signore, tutti i re della terra quando udranno le parole della tua bocca. Canteranno le vie del Signore, perché grande è la gloria del Signore;

eccelso è il Signore e guarda verso l’umile ma al superbo volge lo sguardo da lontano.

Se cammino in mezzo alla sventura tu mi ridoni vita;

contro l’ira dei miei nemici stendi la mano e la tua destra mi salva.

Il Signore completerà per me l’opera sua.

Signore, la tua bontà dura per sempre:

non abbandonare l’opera delle tue mani.

 

Stralcio dall’udienza generale di Papa Francesco del 23 novembre 2022: Catechesi sul Discernimento. 9. La consolazione.

“… Che cos’è la consolazione spirituale? È un’esperienza di gioia interiore, che consente di vedere la presenza di Dio in tutte le cose; essa rafforza la fede e la speranza, e anche la capacità di fare il bene. La persona che vive la consolazione non si arrende di fronte alle difficoltà, perché sperimenta una pace più forte della prova. Si tratta dunque di un grande dono per la vita spirituale e per la vita nel suo insieme… La consolazione riguarda anzitutto la speranza, è protesa al futuro, mette in cammino, consente di prendere iniziative fino a quel momento sempre rimandate, o neppure immaginate… La consolazione è una pace tale ma non per rimanere lì seduti godendola, no, ti dà la pace e ti attira verso il Signore e ti mette in cammino per fare delle cose, per fare cose buone. In tempo di consolazione, quando noi siamo consolati, ci viene la voglia di fare tanto bene, sempre. Invece quando c’è il momento della desolazione, ci viene la voglia di chiuderci in noi stessi e di non fare nulla. La consolazione ti spinge avanti, al servizio degli altri, alla società, alle persone. La consolazione spirituale non è “pilotabile” – tu non puoi dire adesso che venga la consolazione, no, non è pilotabile – non è programmabile a piacere, è un dono dello Spirito Santo: consente una familiarità con Dio che sembra annullare le distanze… La consolazione è spontanea, ti porta a fare tutto spontaneo, come se fossimo bambini. I bambini sono spontanei, e la consolazione ti porta ad essere spontaneo con una dolcezza, con una pace molto grande… Se la consolazione autentica è come una goccia su una spugna, è soave e intima, le sue imitazioni sono più rumorose e appariscenti, sono puro entusiasmo, sono fuochi di paglia, senza consistenza, portano a ripiegarsi su sé stessi, e a non curarsi degli altri. La falsa consolazione alla fine ci lascia vuoti, lontani dal centro della nostra esistenza. Per questo, quando noi ci sentiamo felici, in pace, siamo capaci di fare qualsiasi cosa. Ma non confondere quella pace con un entusiasmo passeggero, perché l’entusiasmo oggi c’è, poi cade e non c’è più.

Per questo si deve fare discernimento, anche quando ci si sente consolati. Perché la falsa consolazione può diventare un pericolo, se la ricerchiamo come fine a sé stessa, in modo ossessivo, e dimenticandoci del Signore…”.

 

Momento di silenzio (la durata è a discrezione di ciascuna famiglia)

 

Le preghiere delle famiglie:

Roberto, padre adottivo, chiede a tutti noi di pregare così: “Preghiamo per Giuseppina, amica nella preghiera e nella fede, affinché sia accolta fra le braccia misericordiose del Signore”.

 

La signora Stefania chiede a tutti noi di pregare così: “Salve sono Stefania, vi ringrazio per aver preso in considerazione la mia preghiera, vi chiedo ancora preghiere per la mia famiglia, per i miei figli Alessio e Cristina che si avvicinino alla fede.

Per Cristina che è ribelle, ha sedici anni, non è mai soddisfatta e vorrebbe sempre di più.

Vuole emulare i suoi amici facendo tardi la notte o dormendo fuori… Sono stanca di battagliare. Chiedo preghiere per noi genitori e per i ns figli che abbiano la pace di Gesù”.

 

La signora Teresa chiede a tutti noi di pregare così: “Vorrei pregare per la mia famiglia in particolare per mio figlio Andrea che lo vedo un po’ irrequieto, non sa ancora cosa fare nella vita, è un po’ sfiduciato. Prego affinché possa realizzarsi in qualunque campo serenamente”.

 

Cristina e Paolo chiedono a tutti noi di pregare così: “Per una nostra cara mamma adottiva che è stata colpita da una grave malattia, che il Signore dia a lei e alla sua famiglia la forza e la serenità per affrontarla e superarla”.

 

Tutti noi insieme, chiediamo al Signore di custodire questi amici: Morgan e Samuele, Lucas e Samuel con Jesuane, Paul, Marta, Andrea, Esther, Stefania, Francesca e Veronica, Xiuxiào, Filippo e Annalia, Giacomo, Jussara, Rafael, Kamelia, Fabio, Giuly, Pasquale, Martin, Gabriele e Pietro, Antonella, Daniela, Julia e Marjana, Rayan, Ray, Cindy, Mery, Artur, Mariangela, Rabia, William, Ronny, Kasambi, Chenchèn, Giulia, Aurora, Kevin e Francesco, Rosa, John, Paulo, Kakà, Maddi, Valentin, Johan e Cinthia.

(Ciascuno aggiunga i propri cari e ce lo comunichi, così li inseriamo. Indicateci anche le situazioni risolte, potremo così condividere con gioia gli effetti della nostra fiduciosa preghiera).

  

Padre nostro…

 

Pensiero del giorno 

“… Un sorriso dà riposo alla stanchezza.
Nello scoraggiamento rinnova il coraggio.
Nella tristezza è consolazione.”.

(Madre Teresa di Calcutta)

 

 

Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male, e ci conduca alla vita eterna.

Amen.

  

Si consiglia di avere un simbolo, un oggetto o altro che ci permetta di fare un po’ di “deserto” intorno a noi (una Bibbia, o un crocefisso, o altro). Si consiglia inoltre che la preghiera sia recitata dalla coppia. Per coloro che recitano la Liturgia delle Ore potrebbe precederla o seguirla. Giorno previsto: il giovedì alle ore 21,00 (secondo le possibilità di ciascuna famiglia).

 Coloro che volessero inviarci le proprie preghiere o volessero chiedere di pregare per una persona a loro cara possono contattarci all’indirizzo: ilfilodellapreghiera@aibi.it

 

 

 

 

Dall’inizio della guerra, Ai.Bi. è impegnata in molteplici attività lanciate all’interno del progetto #BAMBINIxLAPACE, attivo in Ucraina, Moldova e Italia a favore dei bambini ucraini e delle loro famiglie. Chiunque può sostenerli con una donazione una tantum o con l’Adozione a Distanza. Ricordati che tutte le donazioni ad Ai.Bi. godono di agevolazioni fiscali

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Aiuta La Pietra Scartata a continuare la sua missione facendo una donazione. In questo modo, il futuro de La Pietra Scartata sarà anche il tuo. Grazie.


DONA ORA