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Il cimitero del Mediterraneo: almeno 5684 migranti sono morti solo nel 2021 lungo le rotte migratorie

Don Carmelo, parroco di Lampedusa: “Ci auguriamo uno sforzo internazionale per strutturare corridoi umanitari per chi scappa da guerre e miserie”

Non passa giorno senza che gli organi di informazione riportino i drammi che si consumano nel Mediterraneo a carico di tanti disperati, che cercano di migliorare le condizioni di vita, che devono affrontare nei loro Paesi d’origine. Guerre più o meno dichiarate, carestie, sovrappopolazione ed emergenze climatiche. Anche le vie terrestri d’accesso ai Paesi europei non sono da meno, con il loro carico di angoscia e sconforto per tantissime persone che hanno perso tutto.

I migranti, cercano di inserirsi in una realtà, quella del mondo occidentale, che anziché essere accogliente, cerca di difendere i suoi privilegi, non volendo rischiare di dover dividere con altri, le proprie risorse, non ricordandosi, quello che il cristiano dovrebbe avere ben presente: “siamo tutti fratelli” indipendentemente dal censo, dal colore della pelle, della religione e delle usanze.

Su AVVENIRE, è stata pubblicata la notizia di due gemellini, morti durante la traversata da Sfax verso le coste italiane. Altri due neonati, di appena venti giorni, sono stati trovati, senza vita su un barchino con 58 migranti, intercettato a 10 miglia da Lampedusa e ancora altre drammatiche notizie riguardano imbarcazioni con a bordo centinaia di persone, in attesa di un “cosiddetto” porto sicuro. Senza dimenticare poi gli sbarchi “minori” spesso in clandestinità, senza alcuna assistenza.

Ci auguriamo uno sforzo internazionale, – ha sottolineato don Carmelo, parroco di Lampedusa- pensare a viaggi sicuri per chi scappa da guerre e miserie, strutturare corridoi umanitari, perché il Mediterraneo, non continui ad essere un cimitero”.

Quaranta ONG, hanno protestato a Roma, contro il memorandum Italia-Libia, per non rinnovarlo, viste le condizioni drammatiche che ha avuto sulla vita di migranti e rifugiati. Gli accordi sono stati firmati per l’Italia da Paolo Gentiloni e per la Libia da Fayez al-Sarraj e se non revocati, si prorogano automaticamente.

VITA ci informa che il progetto MISSING MIGRANTS della IOM (organizzazione internazionale per le migrazioni) rende noto come “Almeno 5684 persone, sono morte lungo le rotte migratorie, verso e all’interno dell’Europa, dall’inizio del 2021, con un numero crescente di decessi, registrati lungo le rotte del mediterraneo, lungo i confini terrestri e all’interno dell’Europa”. Al di là della incapacità strutturale di fornire canali sicuri, molte morti avrebbero potuto essere evitate con un’assistenza tempestiva ed efficace ai migranti in difficoltà.

Essere cristiani significa amare il prossimo, non possiamo fare finta di nulla.

 

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