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Chi è la Chiara citata da Giorgia Meloni nel suo discorso alla Camera?

Chiara Corbello Petrillo: il dono di se stessi, un eroismo, per la vita nascente

Creative Commons – sito presidenza del Consiglio

Al di là di posizionamenti ideologici a favore o meno del nuovo governo, sembra giusto notare che da molto tempo, non si facevano riferimenti, così evidenti e in un momento così importante per l’Italia, al Santo Padre e a donne e uomini di chiara ispirazione cristiana.

Come ci informa, La Luce di Maria, dopo le citazioni fatte dal nuovo presidente della Camera sul Santo Padre, per la sua continua ricerca della pace e del beato Carlo Acutis, proposto ai giovani come modello di santità nell’era digitale, da Papa Francesco, il nuovo presidente del Consiglio, ha ricordato, tra le numerose donne, che hanno dato lustro all’Italia, una, in particolare, che si è sacrificata per la vita di suo figlio, ossia il progetto di vita che era in lei.

Chiara Corbello Petrillo: l’amore di una mamma è più forte della sua stessa vita

Giorgia Meloni, nel suo intervento ha ricordato San Benedetto, patrono d’Italia e d’Europa, Giovanni Paolo II, che ha definito come “Un Pontefice, uno statista, un Santo, che ho avuto il privilegio di conoscere personalmente”, un Papa che ha insegnato il vero senso della libertà, che non è fare ciò che ci piace, ma ciò che si deve.

La neo-presidente ha aggiunto: “Mi ritrovo inevitabilmente, a pensare alla responsabilità che ho, di fronte a tante donne che in questo momento affrontano difficoltà grandi e ingiuste…”. Poi ha ricordato i nomi delle donne, che hanno dimostrato il valore delle italiane e fra queste una che molti non conoscono: Chiara Corbello Petrillo, che ha avuto come prima preoccupazione, non la sua vita, ma quella della vita che portava in sé.

Durante la gravidanza al quinto mese, le venne infatti diagnosticato un carcinoma alla lingua, molto aggressivo, scegliendo di rinunciare a parte delle terapie, per tutelare il figlio che era in lei e farlo nascere sano.

Dopo poco più di un anno, Chiara salì in cielo serenamente, il 13 giugno 2012. L’esempio eroico di questa donna che ha accettato prove così forti per la sua giovane vita, non è certamente facile da imitare, in un mondo  dove apparire, sembra più importante di essere, dove il sacrificio, è una parola da evitare, perché ci mette di fronte al nostro egoismo che ignora il messaggio del Vangelo. È apprezzabile che un politico abbia sentito la necessità, di fare un riferimento spiritualmente così importante, anche a costo di suscitare polemiche e di scontentare chi preferisce non affrontare questi problemi e ignorarli, per aiutare la propria coscienza ed evitare dolorose riflessioni e a non assumersi scomode responsabilità.

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