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Il desiderio di incontrare Gesù ci fa superare tutte le nostre difficoltà: è così che possiamo diventare genitori adottivi

Domenica 30 ottobre 2022. XXXI domenica del tempo ordinario. Cristina e Fernando Carallo (Comunità La Pietra Scartata, regione Puglia) commentano il passo del Vangelo secondo Luca (Lc 19,1-10)

 

Dal Vangelo secondo Luca (Lc 19,1-10)
In quel tempo, Gesù entrò nella città di Gèrico e la stava attraversando, quand’ecco un uomo, di nome Zacchèo, capo dei pubblicani e ricco, cercava di vedere chi era Gesù, ma non gli riusciva a causa della folla, perché era piccolo di statura. Allora corse avanti e, per riuscire a vederlo, salì su un sicomòro, perché doveva passare di là. Quando giunse sul luogo, Gesù alzò lo sguardo e gli disse: «Zacchèo, scendi subito, perché oggi devo fermarmi a casa tua». Scese in fretta e lo accolse pieno di gioia. Vedendo ciò, tutti mormoravano: «È entrato in casa di un peccatore!». Ma Zacchèo, alzatosi, disse al Signore: «Ecco, Signore, io do la metà di ciò che possiedo ai poveri e, se ho rubato a qualcuno, restituisco quattro volte tanto». Gesù gli rispose: «Oggi per questa casa è venuta la salvezza, perché anch’egli è figlio di Abramo. Il Figlio dell’uomo, infatti, è venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto».

 

Il commento di Cristina e Fernando

Questo scenario è posto alla fine di questo lungo racconto, quando Gesù sta per arrivare alla Città Santa. Gesù desidera avvicinarsi alla vita di coloro che abitavano in quel luogo per dare una possibilità di incontrarsi con Lui. Uno di questi era Zaccheo, capo dei pubblicani, cioè degli esattori delle imposte per conto dei romani. Egli dovette superare alcuni ostacoli per vedere Gesù. Prima di tutto la sua bassezza, poi la vergogna di sentirsi oggetto dei commenti e delle critiche della gente, che lo odiava, perché lavorava per i romani. Egli, però, superò tutto ciò perché la sola cosa che gli importava era vedere Gesù. Egli avvertiva un grande peso e solo togliendolo poteva trasformare la sua vita, infatti Gesù dice:” il Figlio dell’uomo è venuto per cercare e salvare ciò che era perduto”.

Ognuno di noi non ha mai le forze per poter realizzare la felicità di cui avrebbe bisogno perché molte volte siamo seppelliti dalle nostre storie e dai nostri errori. Quando però teniamo acceso il desiderio di incontrare Gesù, questo desiderio ci fa superare tutte le nostre difficoltà. Infatti, nel momento in cui il nostro desiderio di diventare genitori è stato predominante, Egli ci ha permesso di superare i pregiudizi diventando coppia accogliente di un bambino abbandonato. Quel desiderio si è trasformato in strumento di salvezza per noi e per i nostri figli.

Essi, anche, provavano il desiderio di una mamma e un papà, di una famiglia nella quale trovare amore, comprensione e sostegno. Come per Zaccheo, anche per noi il Signore ha trasformato la nostra vita con quell’amore che va oltre ogni cosa, ci ha permesso di iniziare anche una vita spirituale perché il desiderio di incontrare nostro figlio si è rivelato l’incontro con l’amore salvifico di Gesù.

 

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