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Venezuela. Un fiume ininterrotto di profughi: 7 milioni di persone sono scappate dal Paese

Secondo i dati dell’UNHCR, a maggio del 2022 “oltre 100 milioni di persone risultano essere in fuga nel mondo, a causa di persecuzioni, di conflitti, violenze, violazioni dei diritti umani o eventi drammatici” 

Tutti siamo colpiti dalla tragica situazione dei profughi ucraini, che devono abbandonare le proprie case, il lavoro, gli affetti e tentare di costruirsi una nuova realtà, con tutte le difficoltà di trovarsi in Paesi di cui non si conosce la lingua e dove bisogna ricominciare tutto da capo. Parliamo di circa 10.000 persone che devono ricostruire la loro vita e per le quali fortunatamente pare essersi messa in moto la macchina della solidarietà internazionale.

Non dimentichiamoci, però, che nel mondo vi sono altre situazioni drammatiche e di più vaste proporzioni, che colpiscono le popolazioni locali. Ad esempio, pensiamo a quello che avviene in Venezuela, dove ci sono 6,81 milioni di fuggitivi ed è la nazione che più alimenta questo tragico fenomeno, portandosi al livello, se non superandolo, del numero dei fuggitivi siriani, su Swisse Info, si legge che nel 2021 erano 6,6 milioni di persone.

Secondo i dati dell’UNHCR, a maggio del 2022 “oltre 100 milioni di persone risultano essere in fuga nel mondo, a causa di persecuzioni, di conflitti, violenze, violazioni dei diritti umani o eventi, che compromettono gravemente l’ordine pubblico”.

Sempre la medesima organizzazione internazionale, comunica che, dei venezuelani fuggiti e rifugiatisi all’estero, l’83% è stato accolto in Paesi a reddito medio e basso.

Le persone che ora fuggono appartengono alla fascia più povera della popolazione e sono consapevoli di non poter tornare in patria.

Il Papa ha detto, sul tema dell’immigrazione, è necessario: accogliere, proteggere, promuovere e integrare“.

Non rivolgiamo il nostro sguardo solo alle situazioni che ci sono più vicine e che per la loro risonanza sui media, attraggono la nostra solidarietà. Non togliamo il nostro aiuto a chi soffre nel silenzio la propria povertà estrema, dimenticato da tutti, fuori dai grandi interessi dei potenti, che vedono in loro solo la nullità della povertà e quindi un fardello da ignorare.

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