FARIS, la scuola dell’accoglienza di Ai.Bi., offre servizi di consulenza e di promozione del benessere per persone e famiglie che si trovino a vivere nuove sfide, o situazioni di disagio
Qualche mese fa mi sono resa conto che qualcosa in mio figlio Luca non andava. Era sempre nervoso, spigoloso e introverso come mai prima era stato. Luca ha quasi 8 anni, ha frequentato la prima elementare con entusiasmo e con buoni risultati. L’estate l’abbiamo passata quasi tutta insieme perché io purtroppo ho perso il lavoro a causa della pandemia e mio marito che è un imprenditore, a causa di tutti eventi degli ultimi anni, ha ridotto molto la sua attività. Pensavamo che stare insieme facesse bene a tutti, invece oltre alla preoccupazione per il lavoro ora siamo anche preoccupati per Luca che ci sembra sempre più strano tanto che non voleva nemmeno ritornare a scuola a settembre. Pensavamo di fargli intraprendere una terapia, cosa potete consigliarci?
Grazie. Annamaria

Cara Annamaria, è comprensibile la vostra preoccupazione per Luca, ma prima di pensare ad una terapia per un bimbo di 8 anni, è necessario fare una valutazione approfondita.
Sappiamo bene tutti che i bambini sono delle “spugne”: assorbono le emozioni delle persone che li circondano senza rendersene conto, soprattutto questo succede con i genitori anche quando questi camuffano i loro stati d’animo.
È molto bello il fatto che lei e suo marito siate riusciti a cogliere il lato positivo della difficoltà lavorativa pensando che fosse l’occasione per stare di più insieme. Questo è sicuramente un punto di forza della vostra famiglia. Purtroppo, però le preoccupazioni non svaniscono e, per quanto abbiate passato delle belle giornate con Luca, probabilmente vostro figlio ha percepito che qualcosa non andava, che di fondo alcuni pensieri non vi permettevano un completo rilassamento.
D’altro canto, non è nemmeno possibile evitare tutti i problemi!
Ciò che è possibile è cercare di evitare che gli effetti vengano amplificati dal sommarsi di situazioni di difficile gestione.
L’unico consiglio che riteniamo opportuno darvi è di non farvi prendere dall’ansia di rivedere Luca dall’oggi al domani sorridente, ma di cercare di capire come aiutare vostro figlio a far fronte con voi a questo momento difficile.
Siete una famiglia che, per cause esterne, deve trovare una soluzione concreta per superare la mancanza di lavoro ma anche la forza per farlo senza rovinare quanto di bello fino ad oggi avete costruito. Da questo potete ripartire, senza sottovalutare le sofferenze di Luca.
Un aiuto esterno sicuramente può essere d’aiuto, ma (appunto per non amplificare i problemi) prima di pensare ad una terapia per Luca, sarebbe opportuno appoggiarsi ad un centro di consulenza per valutare quale tipo di supporto per voi e per Luca potrebbe essere d’aiuto per uscire dall’impasse.
Cristina Riccardi – Counsellor Faris
FARIS – Family Relationship International School, la scuola dell’accoglienza di Ai.Bi., forte di oltre 30 anni di esperienza, offre servizi di consulenza e di promozione del benessere per persone e famiglie che si trovino a vivere nuove sfide, o situazioni di disagio, e che abbiano l’esigenza di incontrare un consulente che sappia ascoltare e possa orientarli nella ricerca di soluzioni. Il primo incontro di ascolto e orientamento è gratuito. Maggiori informazioni QUI
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