Non molti sanno che l’attrice, oggi sul piccolo schermo come Caterina de’ Medici, nella serie The Serpent Queen, nella vita ne ha passate tante, ma grazie ad una fede in Dio molto solida è sempre andata avanti

Tutti conosciamo Samantha Morton, talentuosa attrice britannica per la sua bravura che l’ha portata ad essere candidata al premio oscar come migliore attrice non protagonista nel 2000 per il film “Accordi e Disaccordi” e come attrice protagonista nel 2004 per la pellicola “In America – Il sogno che non c’era”. Non molti però sanno che l’attrice, oggi sul piccolo schermo (Starz) come Caterina de’ Medici, nella serie The Serpent Queen, nella vita ne ha passate tante, ma grazie ad una fede in Dio molto solida è sempre andata avanti.
Lo scopriamo leggendo una bella intervista pubblicata su Vanity Fair: “Io ho molta fede – ha spiegato la Morton intervistata dalla giornalista del magazine- e la fede guarisce anche le ferite più profonde”.
Un’infanzia difficile
Samantha Morton ha trascorso un’infanzia tutt’altro che facile, funestata dal divorzio dei suoi genitori “fra abusi d’alcol e violenze varie quando lei ha solo tre anni”. La bambina è stata data in affido e ha provato cosa significhi vivere in istituto. A 13 anni, racconta Vanity Fair subisce, purtroppo abusi sessuali da parte di due responsabili.
Samantha però non si arrende e passa il test di ammissione alla Central Junior Television Workshop, “organizzazione che forma i giovani per entrare nel mondo del teatro, della radio e del cinema” intraprendendo quel luminoso e non semplice cammino che l’ha portata a diventare una stella.
Alla domanda su come sia riuscita a superare il trauma degli abusi subiti risponde:
“Con la fede. Gli esseri umani possono essere terribili ma questo non significa che Dio ti stia facendo del male, è una loro scelta. Le persone che mi hanno molestata fanno anche loro parte di un circolo di abusi, e non avevano una buona formazione scolastica. I servizi sociali avrebbero potuto lavorare meglio, ma c’è molta corruzione in Inghilterra, anche la polizia non controlla come dovrebbe coloro che si occupano di bambini”.
The Unloved: un film sulla sua vita
L’attrice ha anche girato da regista un film semiautobiografico sulla sua infanzia: “… ci ho messo dentro anche molto cattolicesimo – spiega la Morton- essendo una polacco-irlandese che è stata cresciuta da
cattolica. Il forte messaggio che c’è sotto è che la fede ti può guarire. Puoi attraversare momenti durissimi, ma se chiedi aiuto a Dio, o se chiedi perdono, ti arriva”.
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