E si continua a morire: a Idlib, solo nella prima settimana di settembre, 4 bambini sono morti a causa dello scoppio di un ordigno inesploso in un appartamento abbandonato e altri 3 sono “saltati” su una mina in un campo

Chi potrà guarirti Siria?
Dopo 11 anni di guerra, povertà e devastazione, ora la Siria si trova anche a dover fare i conti con un’epidemia di colera (circa un migliaio di casi, che hanno già portato ad alcuni decessi) QUI
Nel silenzio generale è il Papa a far sentire costantemente la propria vicinanza alla popolazione della bellissima terra martoriata. L’ultimo discorso, l’ha tenuto in occasione dell’udienza ai partecipanti all’iniziativa “Ospedali Aperti”. QUI
Chi potrà curare, ha spiegato il Papa “il numero imprecisato di morti e feriti, le distruzioni di interi quartieri e villaggi, e delle principali infrastrutture, tra cui anche quelle ospedaliere” di quella che “a detta degli osservatori internazionali, rimane una delle più gravi crisi nel mondo, con distruzioni, crescenti bisogni umanitari, collasso socio-economico, povertà e fame a livelli gravissimi?”.
Siria: 11 anni di conflitto e quasi 30.000 bambini morti
Secondo il report dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Diritti Umani (OHCHR) sulla stima delle vittime del conflitto, dal 1° marzo 2011 al 31 marzo 2021, sono state 350.209 le vittime civili della guerra e 27.126 i bambini che hanno perso la vita. Il maggior numero di morti è stato registrato nel governatorato di Aleppo, seguito dalle aree del Rif di Damasco, Homs, Idlib, e Hama.
A giugno 2022, secondo il Syrian Network for Human Rights, il numero di bambini che hanno perso la vita nel conflitto è arrivato a 29.791 bambini QUI .
Solo alcuni giorni fa, quattro bambini hanno perso la vita a causa dello scoppio di un ordigno inesploso in un appartamento abbandonato a Idlib, nel nord-ovest siriano e prima di loro pochi giorni prima, altri 3 bambini erano morti a causa di una mina.
E ancora, tre piccoli, in questi giorni, hanno perso la vita in mare, alla deriva, su un barcone, mentre cercavano di trovare speranza in un luogo al di là della loro terra. QUI
Chi potrà guarirti Siria?
Riprendendo le parole del Papa: È il Signore che guarisce, attraverso la Chiesa e le persone che quotidianamente si impegnano in questo scenario terribile.
Gli interventi di Ai.Bi. in Siria, vittima di una guerra senza fine
Queste morti terribili sono frutto di una guerra sanguinosa che non conosce tregua. Una guerra che fa vittime in Siria e al di fuori dei confini, davanti alla quale Ai.Bi. ormai dal 2014 si è attivata con progetti di Cooperazione Internazionale portati avanti con il partner locale Kids Paradise.
Attualmente sono due i progetti nei quali Ai.Bi. è impegnata: il primo è il progetto Sawyan – Empowerment of Civil Society in Idlib Governorate, finanziato dall’Unione Europea, che mira a rafforzare le Organizzazioni della Società Civile siriana perché possano essere il motore di una ripresa del Paese.
Il secondo progetto è invece portato avanti grazie al contributo dei Fondi 8×1000 a gestione statale 2019 e mira al rafforzamento della resilienza delle famiglie attraverso l’assistenza umanitaria e il supporto alle attività agricole.
Entrambi le iniziative possono essere sostenute da tutti aderendo al progetto “Adotta a distanza di bambini della Siria”: bastano 0,83 centesimi al giorno.
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