Secondo il report dell’Agenzia ONU per i rifugiati nel 2021 le persone in fuga dal proprio Paese sono aumentate dell’8%, spinte a scappare da guerre, persecuzioni e violazioni dei diritti umani. I progetti di Ai.Bi. in Ucraina e Siria
L’Ucraina da ormai 5 mesi ha creato un nuovo fronte di paure e difficoltà dalle quali mettersi in salvo. Il Mediterraneo ha ripreso a essere affollato di barconi disperati in cerca di futuro. Ma anche in tante altre parti del mondo magari più lontane dai nostri dibattiti, (per esempio il Venezuela), si assiste al continuo esodo di esseri umani “a causa di persecuzioni, guerre e violazioni dei diritti umani”. L’ultimo report “Global Trends” dell’UNHCR, letto in anteprima da Avvenire, quantifica questo flusso in 100 milioni di essere umani.
Il dato si riferisce al mese di maggio 2022, mentre il report analizza tutto il 2021, segnalando un totale di 89,3 milioni di persone in fuga dal proprio Paese, tra cui 27 milioni di rifugiati, 53 milioni di sfollati interni, e 4,6 milioni di richiedenti asilo.

23 Paesi in stato di guerra
In generale, l’Agenzia Onu per i rifugiati indica come nell’arco di un anno ci sia stato un aumento di sfollati dell’8%: una crescita paragonabile solo a quella dovuta alle guerre mondiali e che, comunque, sempre dalle guerre deriva, tenendo conto che solo nel 2021 vengono indicati ben 23 Paesi in cui era presente un conflitto.
In cima alla lista degli sfollati ci sono i siriani, con 6,8 milioni di persone, il Venezuela (dove più che la guerra è la povertà che spinge all’esodo) con 4,6 milioni, l’Afghanistan e il Sud Sudan con 2,4 milioni ciascuno e il Myanmar con 1,2 milioni. Di questa enorme platea di 100 milioni di persone, il 42% sono minori. Un dato che suona ancora più allarmante dal momento che la percentuale di minori sull’intera popolazione mondiale è del 30%,
Tra i Paesi che accolgono più rifugiati svetta la Turchia, anche se sappiamo bene come i migranti vengano sfruttati come “arma” politica; mentre la nazione che ha accolto più persone in relazione alla sua popolazione è il Libano, con 1 profugo ogni 8 abitanti.
Davanti a questo quadro desolante, però, l’UNHCR sottolinea anche un dato positivo, ovvero l’aumento di rifugiati e sfollati interni che nel 2021 hanno fatto ritorno a casa: 6 milioni di persone, per un aumento del 71% rispetto all’anno precedente, segnato, però, dalla pandemia. 57.500 sono anche i rifugiati che sono stati reinsediati, due terzi in più rispetto al 2020.
L’impegno di Ai.Bi. per i minori sfollati
Una parte sostanziosa dell’attività di cooperazione di Ai.Bi. va proprio nella direzione di un’assistenza e un aiuto ai minori sfollati. In questo momento le attività sono concentrate soprattutto in Ucraina e Moldova dove, all’interno del progetto #BAMBINIxLAPACE vengono svolte diverse attività di supporto alle famiglie e i minori sfollati, garantendo attività di animazione, assistenza psicologica e legale in diversi centri e villaggi dei due Paesi.
Altro fronte “caldo” per quanto riguarda gli sfollati è la Siria. Qui, nella zona di nord-ovest, Ai.Bi. e il suo partner locale Kids Paradise portano avanti ormai da diversi anni alcuni progetti a sostegno delle famiglie, favorendo, in particolare, lo sviluppo di attività generatrici di reddito.
Aiuta La Pietra Scartata a continuare la sua missione facendo una donazione. In questo modo, il futuro de La Pietra Scartata sarà anche il tuo. Grazie.

