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Papa Francesco: omelie di non più di 8 minuti

Santo Padre: “la gente vuole sostanzaUn pensiero, un sentimento e un’immagine, e quello se lo porta per tutta la settimana”

I tempi sono cambiati, la soglia di attenzione delle persone complici ritmi di vita sempre più veloci e notizie bruciate su web magazine e social alla velocità della luce è sempre più bassa.

È un dato di fatto, con il quale tutti quelli che desiderano “far passare un messaggio”, carpire l’attenzione del prossimo senza distrazioni, devono fare i conti, anche se quel “prossimo” del quale carpire l’attenzione è il credente che si è recato la domenica a Messa e colui che desidera far passare un messaggio “di fede” è il sacerdote impegnato nell’omelia.

La pensa così anche Papa Francesco,  a darne notizia è il Fatto Quotidiano.

Il Santo Padre, infatti, poco tempo fa, ha domandato ai vescovi e ai preti siciliani arrivati a Roma in pellegrinaggio:

Ma la liturgia, come va? E lì io non so, perché non vado a messa in Sicilia e non so come predicano i preti siciliani, se predicano come è stato suggerito nella Evangelii gaudium o se predicano in modo tale che la gente esce a fare una sigaretta e poi torna…

 Quelle prediche in cui si parla di tutto e di niente.

Tenete conto che dopo otto minuti l’attenzione cala, e la gente vuole sostanza. Un pensiero, un sentimento e un’immagine, e quello se lo porta per tutta la settimana. Ma come celebrano? Io non vado a messa lì, ma ho visto delle fotografie. Parlo chiaro. Ma carissimi, ancora i merletti, le bonete…, ma dove siamo?

Sessant’anni dopo il Concilio! Un po’ di aggiornamento anche nell’arte liturgica, nella ‘moda’ liturgica! Sì, a volte portare qualche merletto della nonna va, ma a volte. È per fare un omaggio alla nonna, no? Avete capito tutto, no? Avete capito. È bello fare omaggio alla nonna, ma è meglio celebrare la madre, la santa madre Chiesa, e come la madre Chiesa vuole essere celebrata”.

 

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