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Ucraina. “Dio, se muoio giovane, permettimi di andare in cielo, sono già stato all’inferno”

La sofferenza e la preghiera di un giovane soldato è quella di migliaia di bambini ucraini coinvolti nell’inferno della guerra

“DIO, SE MUOIO GIOVANE, PERMETTIMI DI ANDARE IN CIELO, SONO GIA STATO ALL’INFERNO”. È questa la toccante preghiera scritta sullo zaino di un soldato ucraino, resa nota al mondo dalla pagina twitter del corrispondente di guerra Illia Ponomarenko e ripresa dal web magazine Aleteia.

Alla sofferenza del giovane soldato si affianca quella di tanti civili innocenti: uomini, donne e soprattutto bambini coinvolti nell’inferno di un terribile conflitto, di cui non si percepisce la fine.

Quanti bambini sono stati uccisi, deportati, sfollati e quanti sono rimasti orfani o feriti nel corpo e nella psiche a causa della guerra?

Secondo i dati comunicati dal procuratore generale ucraino e rilanciati dal TGCom del 6 maggio, dall’inizio della guerra sono morti ben 223 bambini  e 408 sono rimasti feriti.

Le stime dell’UNICEF, riportate anche da Agensir, raccontano di 3,2milioni di minori sfollati interni e di 2,7 milioni di bambini rifugiati nei Paesi vicini, come la Moldova, dove l’equipe di Ai.Bi., capitanata dall’instancabile Stela, grazie alla Campagna di Ai.Bi. BAMBINIXLAPACE, sin dall’inizio del conflitto, si è adoperata per portare sostegno e un po’ di serenità ai minori ed alle famiglie in fuga dalla guerra.

Come?

Al confine, offrendo beni di prima necessità, un sorriso, un gesto gentile o una gustosa placinta QUI. Nel centro di accoglienza di MoldExpo o in quello di Carpineni, dove è stata allestita anche una ludoteca per permettere ai bimbi di ritrovare un pezzetto della loro infanzia QUI. Attraverso il nuovo progetto del Ludobus della Pace: una ludoteca itinerante pensata per garantire protezione, cura e sostegno alle bambine, ai bambini e alle famiglie vittime di guerra accolte nei campi profughi in Moldova QUI.

Ma sono moltissimi i bambini ucraini giunti anche nel nostro Paese.
Ai.Bi. ha fornito loro subito il proprio sostegno, allestendo in tempi record 3 luoghi di accoglienza: i Pan di Zucchero della Pace QUI ed ora è in procinto di attivare in territorio ucraino i Punti Ai.Bi.: spazi sicuri, con educatori e personale specializzato, nei quali i bambini potranno ritrovare un po’ di serenità e riprendersi dai traumi della guerra QUI.

Tanto abbiamo fatto, ma con il tuo aiuto potremo fare ancora di più!

Sostieni anche tu la campagna di Ai.BI. BAMBINIxLAPACE.

Chiunque può partecipare scegliendo una delle varie modalità di aiuto e vicinanza alle famiglie e i bambini ucraini. Perché, ora, il loro futuro dipende anche da te!

Aiuta La Pietra Scartata a continuare la sua missione facendo una donazione. In questo modo, il futuro de La Pietra Scartata sarà anche il tuo. Grazie.


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